AOSTA (mm4) Sabato scorso, 9 agosto, è partita in Valle d’Aosta la campagna vaccinale contro la dermatite nodulare contagiosa. Le prime somministrazioni sono partite dalla cosiddetta zona di sorveglianza, che comprende i Comuni dell’Alta Valle. In particolare, le dosi iniziali sono state destinate agli alpeggi del Piccolo San Bernardo, i più vicini al confine con la Savoia e quindi ai focolai francesi: l’alpeggio Verney di Davide Ramires e l’alpeggio Plan Veylé di Diego Petitjacques.
Nella mattinata di sabato, l’équipe composta dal veterinario dell’Anaborava Davide Mila, dal veterinario dell’Usl Ivan Milesi e dal collaboratore Mattia Gex ha vaccinato le intere mandrie degli allevatori di Quart e di Oyace, che in estate si spostano nei pascoli di La Thuile. Gli stessi proprietari degli alpeggi, insieme a quelli dei bovini in affida estiva, hanno collaborato attivamente per velocizzare le operazioni.
Sempre negli alpeggi del Piccolo San Bernardo, tra domenica 10 e mercoledì 13 agosto sono state vaccinate le mandrie di Fabrizio Chenal di Oyace, all’alpeggio Berio Blanc; di Domenico Chenal, sempre di Oyace, all’alpeggio Chavanne; di Nelly e Ivo Empereur di Gressan, all’alpeggio La Tour; di Lorenzo Quinson di Morgex, all’alpeggio Barmettes, e di Patrick Jacquemod di La Thuile, all’alpeggio Orgères. In questo modo, tutti i capi bovini monticati nei pressi del colle risultano già vaccinati.
«Essendo tra gli alpeggi più vicini ai focolai in Francia, ci siamo subito preoccupati. – racconta Nelly Empereur – Ci siamo attivati applicando trattamenti insetticidi in attesa dei vaccini, somministrati lunedì scorso. Al momento gli animali stanno bene e speriamo di aver fatto la cosa giusta per proteggerli ».
A cinque giorni dalla vaccinazione, Davide Ramires conferma: «Nessuno dei miei capi ha avuto reazioni, né nel punto dell’iniezione né per quanto riguarda eventuali aborti».
