Agricoltura

«Suisse è al top della carriera, uno spettacolo». Ymac Frassy di nuovo vincente in prima categoria

Ingrandisci la foto: Suisse che ha trionfato in prima categoria con da sinistra Ymac Frassy, la piccola Myriam, Daniela Joltea e Christopher Letey
Suisse che ha trionfato in prima categoria con da sinistra Ymac Frassy, la piccola Myriam, Daniela Joltea e Christopher Letey
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LA SALLE (fci) «Il futuro è nero! » dice ridendo Ymac Frassy. Una battuta per raccontare che nella stalla che gestisce con il socio Christopher Letey, a Chez Les Rosset di La Salle, ha 50 mucche, ma la maggior parte (una trentina) sono nere, «da battaglia». «E saranno sempre di più…».

Una passione che si trasforma in trofei e l’ultimo è il bis dell’ormai imbattibile Suisse, 8 quintali – 789 chilogrammi ufficiali – di potenza, reina des reines, per la seconda volta consecutiva vincitrice del bosquet di prima categoria alla finalissima della Croix-Noire.

Il cammino di Suisse nell’arena, domenica scorsa, 26 ottobre, è iniziato subito con la prova più difficile. Ai sedicesimi di finale ha trovato Briganda dell’azienda agricola Verney, regina a Aymavilles nel 2025 e nel 2023 e reina a Buthier di Gignod nel 2022 e nel 2024, terza l’anno scorso alla Regionale, sconfitta in semifinale proprio da Suisse. Ymac Frassy confessa: «Pensavo che le 2 bovine potessero ricordare quel combat dell’anno scorso e riconoscendosi non iniziassero neanche la sfida. Invece se le sono date di santa ragione! E’ stata una battaglia davvero avvincente. Briganda si è confermata una grande regina. Peccato averla già persa all’inizio del concorso, sono convinto che poteva arrivare alla finale».

Poi un percorso agevole, fino alla semifinale con Bufera dei Frères Arvat di Donnas, mucca che però arriva da un quarto di finale massacrante, durato più di un’ora e mezza, contro Monella di Ronny Vial di Nus. Anche in questo caso più di uno, Ymac Frassy compreso, pensa che la semifinale non prenderà neppure il via. Invece Suisse deve impegnarsi non poco per avere la meglio: Bufera pur arrivando da una battaglia estenuante decide di fare gli «straordinari» e attacca.

Suisse si difende, e alla fine costringe l’avversaria alla resa guadagnando il biglietto per la sua seconda finale consecutiva.

Si è fatto tardi e nell’ultimo combat che la vede protagonista nel prato della Croix-Noire, la regina di Ymac Frassy (che all’arena aveva anche Belva, sempre in prima categoria, regina a La Salle, alla Croix-Noire vincente al primo turno per poi uscire a quello successivo) trova Marmotta di Gimmy Dujany.

La sfida dura una ventina di minuti: rapidi e intensi scontri alternati a lunghe fasi di studio, poi Suisse decide di vincere e vince. «E’ al top della forma. – afferma convinto il suo proprietario – Le reines danno il meglio di sè tra gli 8 e i 10 anni di età, lei ne ha 9. E’ strutturata, grossa, lunga, uno spettacolo di mucca. Dove la metti sta. Si alimenta sempre bene, ha tanto latte, è tranquilla e beata». Insomma è perfetta, la fuoriclasse dei combats fa capire Ymac Frassy.

Suisse è nipote materna di Tiky, seconda alla Regionale 2018 di terza categoria contro Canaille di Alex Cerise e 2 volte terza (nel 2014 e nel 2015). La madre è Lisetta, che vanta un quinto posto alla Regionale 2019. Da parte di toro è figlia di Fusil (svizzero), a sua volta figlio di Furis, regina dell’alpeggio di Le Tronc per 4 anni consecutivi.

Classe 1971, di Arvier, Ymac Frassy non è allevatore di professione: è panettiere. «Adesso tante nuove leve si stanno affacciando al panorama delle batailles. E secondo me è un bene. Un po’ di rinnovamento anche in questo ambiente ci vuole. Una volta alla conclusione della giornata delle finali, alla Croix-Noire, si sentivano sempre i soliti 3 o 4 nomi. Sempre gli stessi. Adesso ci siamo anche noi. Il mio socio, Christopher Letey, è giovane e ha tanta voglia di fare. Certo, per noi questo è un passatempo, ma ci spendiamo tanto tempo e tante risorse, oltre a tanta passione».

Cristiano Florio