VALTOURNENCHE (qdn) Da oggi, sabato 25 luglio, e fino a sabato prossimo, 1° agosto, Breuil-Cervinia e Valtournenche tornano a essere il punto d’incontro del cinema di montagna internazionale con la 29esima edizione del Cervino CineMountain.
Per 8 giorni il Cervino diventa il luogo in cui cinema, alpinismo, esplorazione, arte e cultura dialogano attraverso un programma che comprende 40 film in concorso, di cui 14 anteprime italiane e 2 anteprime mondiali (“Renzino” di Pietro Taldo ed “Ensembio” di Dario Timpani) e 6 film fuori concorso. Tra le 69 proiezioni ci sarà spazio anche per i film di animazione (CVA Mountain Kids) e per la realtà virtuale (Expanded Mountains).
Per molto tempo la montagna è stata raccontata come rifugio, luogo separato dal resto del mondo. Oggi è invece uno degli spazi in cui il presente si manifesta con maggiore evidenza. Il cambiamento climatico lascia qui i suoi segni prima che altrove, il rapporto tra comunità e territorio si ridefinisce continuamente, mentre tradizione e trasformazione convivono in un equilibrio sempre più fragile.
Nasce da questa consapevolezza la selezione cinematografica del Cervino CineMountain 2026. Un percorso che attraversa 4 continenti e mette in dialogo documentario, finzione, animazione e linguaggi ibridi per interrogarsi su una domanda universale: come si abita oggi il mondo?
Nell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dalle Nazioni Unite, la pastorizia diventa uno dei grandi fili conduttori della rassegna. Tra le novità dell’edizione 2026 spicca Spazio Green, una giornata interamente dedicata all’ambiente e alle grandi sfide del cambiamento climatico.
Si inizia oggi, sabato 25, con “Agata Christian – Delitto sulle nevi”, commedia gialla ambientata tra le montagne della Valle d’Aosta, che viene presentata dal produttore Mattia Guerra e dall’attore Lillo Petrolo. La sera successiva sarà protagonista Matteo Oleotto, che insieme agli attori Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta accompagnerà il pubblico alla scoperta di “Ultimo Schiaffo”, una commedia noir ambientata tra le montagne del Friuli.
Tra gli appuntamenti clou del festival, diretto da Luisa Montrosset e Luca Bich, vi è l’omaggio a Hayao Miyazaki, con la proiezione speciale open air di «Laputa – Il Castello nel Cielo» (giovedì 30 luglio alle 21 in via Carrel a Breuil-Cervinia). A lui sarà dedicata anche una parte della serata finale del 1° agosto.
Tra i protagonisti degli appuntamenti collaterali sono attesi a Valtournenche Lorenzo Barone con Hervé Barmasse, Franco Faggiani, Matteo Della Bardella, Federica Mingolla e Andrea Greci.
Tra gli eventi sono previste le “matinées”, che nascono per offrire al pubblico uno spazio di dialogo in cui libri, viaggi, alpinismo, giornalismo e musica si intrecciano con il cinema nella cornice della Piazzetta delle Guide di Valtournenche e, in un’occasione speciale, sulle rive del Lago Blu di Cervinia. Ad aprire il ciclo domani, domenica 26 luglio, sarà Lorenzo Barone, che dialogherà con Hervé Barmasse partendo dal suo “Dust – La via della sabbia”.
Il Cervino CineMountain guarda al futuro anche attraverso le nuove generazioni. Accanto alle proiezioni e agli incontri, il festival propone uno spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con Cva Mountain Kids, che trasforma la montagna in un luogo di scoperta, gioco e condivisione. L’appuntamento è con “Born to Climb”, giovedì 30 luglio alle 15.30 (nella palestra indoor nel Centro Congressi di Valtournenche), un pomeriggio pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dell’arrampicata in modo sicuro, educativo e divertente. Come ormai accade da anni, anche una selezione di film è dedicata al pubblico più giovane.
Tra gli elementi che rendono unico il Cervino CineMountain nel panorama internazionale c’è il Grand Prix des Festivals Conseil de la Vallée, una sezione esclusiva che riunisce le opere vincitrici dei principali festival di cinema di montagna del mondo. Il Cervino CineMountain è infatti tra i festival fondatori della International Alliance for Mountain Film, la rete che riunisce le più importanti rassegne internazionali dedicate al cinema delle terre alte. Ogni festival membro assegna il proprio massimo riconoscimento all’opera ritenuta più significativa dell’anno; il Cervino le raccoglie in un’unica sezione, offrendo al pubblico la possibilità di vedere, nello stesso festival, il meglio della produzione cinematografica internazionale dedicata alla montagna. Il Grand Prix des Festivals Conseil de la Vallée rappresenta così una sorta di “Oscar del cinema di montagna”.
Accanto alla Giuria Internazionale, il festival conferma la presenza della Giuria del Club Alpino Italiano, la Giuria Cva e il Pubblico, che assegnerà il Premio del Pubblico per le proiezioni a Valtournenche e il Premio del Pubblico Grand Prix Circuit per quelle a Chamois e La Magdeleine. E infine la giuria dei bambini che sceglierà il vincitore della Sezione CineMountain Kids.

