COGNE (fci) La 29esima edizione del Gran Paradiso Film Festival, ideato e organizzato da Fondation Grand Paradis con la direzione artistica di Luisa Vuillermoz, si svolgerà da lunedì 27 luglio a domenica 9 agosto tra Cogne, Introd, Rhèmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve, Rhèmes-Saint-Georges e Aymavilles. A Cogne il Festival troverà il suo centro simbolico e operativo: la Maison de la Grivola ospiterà la cerimonia di apertura, le proiezioni principali, gli incontri e la cerimonia di premiazione. Da lunedì 27 a venerdì 31 luglio le proiezioni si svolgeranno in contemporanea anche a Introd e Rhèmes-Notre-Dame, rispettivamente nel Parco del Castello e al Centro visitatori. Il Festival proseguirà sul territorio a Valsavarenche, Villeneuve, Rhèmes-St-Georges e Aymavilles.
La programmazione si articola tra Concorso Internazionale con 10 lungometraggi; GPFF Online da domenica 2 a venerdì 7 agosto sulla piattaforma streaming; GPFF OFF; De Rerum Natura, con 5 incontri; GPFF in mostra; il Concorso fotografico. Il Concorso Internazionale si aprirà lunedì 27 luglio a Cogne con «Le Chant des Forèts» di Vincent Munier, fotografo naturalista e regista. Il film, vincitore del César 2026 come Miglior Documentario e del César per il Miglior Sonoro, ha ottenuto anche la Genziana d’oro come Miglior Film al 74° Trento Film Festival. Un’opera sulla pazienza, sul silenzio e sull’arte dell’appostamento: un viaggio nelle foreste dei Vosgi, in Alsazia.
Tra gli appuntamenti più attesi figura «Pangolin: Kulu’s Journey» di Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per My Octopus Teacher, che sarà ospite della cerimonia di premiazione sabato 1 agosto a Cogne. Il film racconta il percorso di Kulu, un cucciolo di pangolino salvato dai bracconieri a Johannesburg.
L’apertura del Festival, lunedì 27 luglio alle 18 alla Maison de la Grivola di Cogne, valorizzerà il progetto Cordata 4061: un gruppo di giovani alpinisti valdostani ha vissuto un’esperienza di alta quota tra bivacchi, creste e ghiacciai del Gran Paradiso trasformandola in 3 cortometraggi intensi e autentici. Accanto a questo sguardo giovane sulla montagna, il Festival darà spazio anche a «Prima dell’Aurora» di Chiara Zoja, regista aostana esordiente. Il film – ambientato tra Villeneuve e Cogne e inserito nella sezione GPFF OFF – racconta Aurora Vuillerminaz, la partigiana Lola, intrecciando fotografie d’archivio, interviste e animazione. A Villeneuve, il film sarà accompagnato da un approfondimento storico sulla figura di Lola al Cimitero della Chiesa di Santa Maria e da una salita a piedi alla Rocca.
Martedì 28 luglio, il noto economista Carlo Cottarelli presenterà «Senza giri di parole. La verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro», in dialogo con Luisa Vuillermoz. Mercoledì 29 luglio Giuliano Amato, già Presidente del Consiglio dei Ministri e professore emerito, e Marta Cartabia, già Presidente della Corte costituzionale ed ex Ministra della Giustizia, proporranno una riflessione su «Custodire la democrazia».
Giovedì 30 luglio Fabiola Gianotti, fisica e già Direttrice generale del CERN, parlerà de «Il bosone di Higgs e la nostra vita. Il frutto di una cooperazione scientifica globale». Venerdì 31 luglio Luigi Boitani, professore emerito di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma, affronterà il tema «Dominio e coesistenza tra uomini e animali: il caso dei grandi predatori». Domenica 9 agosto ad Aymavilles, Elena Loewenthal presenterà «Il tempo dei chissà» in dialogo con Luciano Caveri presidente della Fondation Émile Chanoux.
A Rhèmes-Saint-Georges, alla Maison Pellissier, sarà allestita Meraviglie da salvare, mostra a cura di LIPU-Lega Italiana Protezione Uccelli, visitabile da lunedì 27 luglio a lunedì 31 agosto. Nella stessa cornice, Giampiero Sammuri, vicepresidente della sezione italiana IUCN, proporrà una riflessione su «Le specie aliene: un pericolo nascosto».



