VALSAVARENCHE (mes) Il monitoraggio annuale del Ghiacciaio del Grand Etrèt, condotto dal team dedicato del corpo di sorveglianza del Parco del Gran Paradiso, ha evidenziato per la stagione 2024-2025 perdite contenute rispetto agli anni precedenti. L’abbondante innevamento di fine primavera ha in parte compensato gli effetti delle intense ondate di calore estive, permettendo la conservazione di alcune aree di neve residua in particolare nel settore sommitale, oltre i 3.050 metri di quota.
Questa copertura nevosa ha anche impedito la misurazione diretta dell’avanzamento o arretramento frontale del ghiacciaio. Le misurazioni eseguite giovedì 18 settembre dai guardaparco indicano le seguenti perdite di spessore del ghiaccio: palina I (2.743 metri di quota) meno 58 centimetri, palina II (2.796 m) meno 165 centimetri, palina III (2.859 m), meno 192 centimetri, palina IV (2.901 m) meno 30 centimetri e palina V (3.027 m) meno 84 centimetri.
La cosiddetta «strozzatura», a quota 2.940 metri, si è ristretta di circa 5 metri rispetto al 2024, raggiungendo ora una larghezza minima di 52 metri. Il «calderone», invece, si è ampliato ed è ancora in parte colmato da neve stagionale residua.
Un sopralluogo intermedio, effettuato martedì 12 agosto, ha permesso di stimare il ritmo medio di fusione giornaliera del ghiaccio tra agosto e settembre, con valori compresi tra 2,4 e 3,3 centimetri al giorno.
Nel complesso, il ghiacciaio ha registrato un bilancio di massa negativo di meno 752 millimetri di acqua equivalente, un dato moderatamente negativo ma migliore del 28 per cento rispetto alla media 2000–2024. Durante la stagione 2025, il ghiacciaio ha perso circa 86 centimetri di spessore medio, mentre dal 1999 la perdita complessiva raggiunge 31 metri di spessore.
In occasione del rilievo di giovedì 18 settembre, i guardaparco hanno inoltre realizzato un rilievo fotogrammetrico con drone, in collaborazione con Arpa Valle d’Aosta, per aggiornare il modello digitale della superficie del ghiacciaio.

