Alpi e dintorni

Impresa ispirata all’alpinista francese Patrick Berhault

Le guide alpine Francesco Ratti e Lorenzo D’Addario sono partiti per la Grande Traversée des Alpes

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Lorenzo D’Addario e Francesco Ratti sulla Cima Grande
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AOSTA (ces) È partita dalle Alpi Giulie la Grande Traversée des Alpes, il nuovo progetto intrapreso dalle Guide Alpine Francesco Ratti e Lorenzo D’Addario lungo l’arco alpino, con una prima settimana di traversata che ha visto i due muoversi tra le pareti della Slovenia e le crode dolomitiche, alternando impegnative salite su roccia a lunghi trasferimenti in bicicletta.

Un’avventura che affonda le sue radici nell’impresa storica firmata tra l’agosto del 2000 e il febbraio del 2001 dall’alpinista francese Patrick Berhault, capace di percorrere l’intero arco alpino in 167 giorni, concatenando 22 pareti simbolo spostandosi esclusivamente a piedi o con gli sci. A ventisei anni di distanza, Francesco Ratti e Lorenzo D’Addario – già compagni di cordata in molteplici occasioni, come nella spedizione del 2023 nella Miyar Valley in India – hanno scelto di riannodare quel filo poetico reinterpretandolo in chiave moderna e leggera.

L’idea è di concentrare l’itinerario in un paio di mesi, velocizzando i trasferimenti tra le tappe grazie all’uso della bicicletta, senza però scendere a compromessi sull’etica di una progressione pulita e rigorosa. Il sipario si è alzato ufficialmente lunedì 24 agosto con la salita della Nord del Triglav, cima simbolo delle Alpi Giulie slovene. Le giornate successive hanno subito costretto la cordata a fare i conti con il meteo. Martedì 25 agosto, sotto una pioggia battente, i due hanno coperto un primo tratto di 62 chilometri in sella per raggiungere la Nord del Mangart con l’intenzione di scalare il Diedro Cozzolino. Le precipitazioni insistenti hanno tuttavia reso non ottimali le condizioni della parete, spingendoli a ripiegare su un piano alternativo.

Anticipando la perturbazione del fine settimana, venerdì 28 agosto Franceso Ratti e Lorenzo D’Addario hanno attaccato la parete Nord della Cima Grande di Lavaredo, salendo la via ISO 2000 con uscita lungo la classica Comici. Per la tappa dolomitica si è aggiunto alla cordata anche un compagno d’eccezione: la Guida Alpina Daniele Geremia.