Alpi e dintorni

Riaperti i due rifugi francesi lungo la via normale di salita alla cima del Monte Bianco

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Il rifugio del Goûter a 3.835 metri di quota
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COURMAYEUR (ces) Chiusi da martedì 11 agosto per il pericolo di cadute di pietre causate dal caldo anomalo, da mercoledì scorso, 26 agosto, sono nuovamente aperti i rifugi francesi Tête Rousse e Goûter lungo la via normale di salita alla vetta del Monte Bianco. Lo ha stabilito un’ordinanza firmata dal sindaco di Saint-Gervais Jean-Marc Peillex, «dopo essersi consultato con le compagnie delle guide e gli operatori della montagna».

Sul versante italiano, invece, il rifugio Gonella rimane chiuso. La disponibilità delle strutture francesi «non garantisce comunque l’assenza di cadute di pietre, a prescindere dalla loro entità» e gli alpinisti che decideranno, nonostante tutto, di intraprendere questa ascensione «si assumeranno quindi il rischio di trovarsi di fronte alla stessa situazione di metà agosto» precisa il sindaco Jean-Marc Peillex che giovedì 13 agosto aveva negato il soccorso in elicottero a un gruppo di 32 alpinisti avventuratisi sull’itinerario alpinistico, malgrado gli appelli alla prudenza.

Durante i 5 periodi di ondate di alte temperature, la montagna ha infatti accumulato una quantità di calore inedita che può provocare in qualsiasi momento crolli. «Rimandare il proprio progetto di ascensione a un periodo dell’anno più fresco sarebbe la scelta più ragionevole. Una vita umana – avverte Jean-Marc Peillex – è molto più preziosa della volontà di compiere un’impresa».

Le Guide del Cervino riprendono le ascese

Intanto, a seguito del miglioramento delle condizioni e di una nuova valutazione della situazione, le Guide del Cervino hanno annunciato la ripresa delle ascensioni sulla Gran Becca. A partire da oggi, sabato 29 agosto, la Capanna Carrel torna quindi a essere presidiata.