AOSTA (fci) Il Castello Gamba di Châtillon, a corollario della mostra «Glacial Threads. Dalle Foreste ai Tessuti del Futuro», firmata da Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte e visitabile fino a domenica 28 settembre, organizza tre incontri aperti al pubblico tra scienza, sostenibilità, storia e cultura sportiva.
Oggi sabato 20 settembre alle 16.30 «Ecosistema della Montagna»: Clara Pogliani di Accademia Unidee dialoga con Carlo Covini di Lenzing e Paola Deda delle Nazioni Unite. Un confronto aperto tra arte, scienza e istituzioni internazionali sull’ecosistema montano, luogo fragile e cruciale per l’equilibrio climatico globale. A partire dall’esperienza concreta dei geotessili biodegradabili applicati alla protezione dei ghiacciai, si riflette su come innovazione, sostenibilità e responsabilità collettiva possano intrecciarsi in un nuovo modello di sviluppo. Clara Pogliani introduce il dialogo con una visione formativa e culturale, Carlo Covini racconta l’impegno industriale di Lenzing tra foreste, tessuti e moda sostenibile, mentre Paola Deda porta lo sguardo delle Nazioni Unite sulle politiche ambientali e sul futuro delle comunità alpine.
Sabato prossimo, 27 settembre, alle 16.30 «Controstoria dell’alpinismo»: Maria Canella di Accademia Unidee dialoga con Andrea Zannini ordinario di Storia moderna all’Università degli Studi di Udine e autore del volume Controstoria dell’alpinismo (Laterza, 2024).
Chi ha inventato l’alpinismo? Davvero è cominciato tutto con la salita di Francesco Petrarca al Mont Ventoux? Oppure sono stati gli illuministi del Settecento? O, ancora, i viaggiatori ed esploratori inglesi dell’Ottocento? E se invece fossero stati gli uomini e le donne che da sempre abitano le Alpi a diffondere la passione per le vette? Rivoluzionando il modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte, Zannini ricostruisce decine di salite compiute tra Sei e Ottocento da cacciatori, raccoglitori di cristalli, artigiani, garzoni di monasteri, notabili e religiosi.
Infine, domenica 28 settembre alle 16.30, l’incontro «Montagna consapevole e cultura dello sport», condotto da Maria Canella con Sergio Giuntini presidente della Società Italiana degli Storici dello Sport.
I partigiani, assai più che nelle citta, nascono in montagna. Molti di loro, prima di aderire alla Resistenza avevano maturato esperienze alpinistiche e da queste avevano ricavato le conoscenze tecniche e ambientali necessarie per poter condurre la guerriglia in collina e in alta quota. Un affresco corale tra alpinismo, guerra e memoria, che racconta figure come Tita Piaz, Riccardo Cassin, Ettore Castiglioni, Cesare Maestri, ma anche autori come Primo Levi, Giorgio Bocca, Massimo Mila e Gianni Brera, testimoni di un’epoca in cui la montagna è stata scuola di coraggio, libertà e resistenza.



