LA THUILE (mb1) Nel maggio 2015, grazie soprattutto alla tenace determinazione di Dante Berthod, la FIS ha assegnato per la prima volta 2 gare di Coppa del Mondo di sci femminile a La Thuile, suscitando l’entusiasmo di coloro che per anni avevano lavorato a questo progetto, ma anche qualche voce scettica. Una minoranza della popolazione locale e alcuni esponenti politici regionali nutrivano più di un dubbio circa la convenienza di investire una somma importante per un singolo evento in una località che fino ad allora era conosciuta principalmente dagli sciatori italiani. Incertezze che si dissiparono il 21 febbraio 2016 al termine delle tre prove (a quelle previste si aggiunse il recupero della Libera saltata la settimana prima a Crans-Montana) risultate entusiasmanti. La Tre Franco Berthod aveva convinto tutti: atlete, tecnici e sportivi di tutto il mondo avevano scoperto un angolo d’Italia a pochi passi dalla Francia e dai primi rapporti media il nome di La Thuile stava facendo il giro di mezzo mondo.
«Sono stati dieci anni fondamentali per il nostro paese. afferma il sindaco Mathieu Ferraris – Eravamo una destinazione turistica invernale nota principalmente in Italia tra gli sciatori; oggi rappresentiamo una meta turistica internazionale di primaria importanza per gli amanti dello sport e della natura». «Abbiamo appena concluso la migliore stagione della nostra storia. – commenta Corrado Giordano, direttore generale delle Funivie Piccolo San Bernardo. – È stata un’annata straordinaria sotto ogni aspetto: dal punto di vista economico abbiamo registrato un significativo aumento del fatturato e delle presenze, sul piano sportivo non poteva andare meglio. La vittoria di Federica Brignone nel secondo Super G di Coppa del Mondo è stato un momento indescrivibile. In questa stagione sembra che gli astri si siano allineati per donarci soltanto positività».
«Dopo le prove del 2016 anche i più scettici si convinsero dell’importanza dell’evento, ma per tornare nel massimo circuito dello sci alpino abbiamo dovuto attendere 4 anni prosegue Ferrari. – La Thuile però non ha mai interrotto i rapporti con la FIS e grazie anche al supporto ricevuto dalla Regione ha organizzato nel 2017 e 2019 la Coppa del Mondo di Telemark». «La Thuile ha saputo perseguire uno sviluppo armonico e non invasivo. – commenta ancora il sindaco Mathieu Ferraris – Le strutture realizzate negli ultimi anni non hanno avuto impatti significativi sul paesaggio circostante. La ristrutturazione del Planibel e il nuovo albergo quattro stelle che potrà ospitare oltre 200 persone che sorgerà sopra l’area del campeggio (i lavori sono appena iniziati ndr) rappresentano due realtà strategiche che favoriranno lo sviluppo economico del paese».
L’hotel-residence costruito negli anni Ottanta continua ad essere elemento imprescindibile per la stazione. Grazie ad esso la società degli impianti può contare su un consistente numero di sciatori anche nei periodi di bassa stagione. «La decisione del Planibel di tenere aperto fino a domenica 13 aprile ha contribuito a farci decidere di prolungare la stagione sciistica fino a lunedì 21 aprile – precisa Corrado Giordano Fino alla chiusura la struttura era pienamente occupata da sciatori stranieri. Gli italiani a fine marzo chiudono con il mondo della neve, per attrarre altra clientela occorrono grandi hotel capaci di posizionarsi sui mercati internazionali. Inoltre La Thuile gode della quota altimetrica importante che garantisce ottime condizioni anche a primavera inoltrata. Anche il collegamento con La Rosière è una risorsa per allungare la stagione. In Francia le vacanze sono maggiormente distribuite nel tempo, pertanto le richieste di soggiorni non si concentrano in poche settimane come accade invece in Italia».


