Alta Valle

«Il budello di Valsavarenche fuori dal Parco», petizione. «Incontreremo la dirigenza»

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VALSAVARENCHE (fci) «Estromissione del budello di Valsavarenche dai confini del Parco del Gran Paradiso». È il titolo della petizione indirizzata al sindaco di Valsavarenche, Roger Georgy, e che ha già raccolto oltre 170 firme.

Promossa dall’assessore comunale Claudio Vicari, l’obiettivo è semplice. Quello di Valsavarenche è l’unico territorio comunale che per intero è compreso nei confini del Parco del Gran Paradiso. Ciò che in passato ha causato contrasti mica da poco. Ora torna la richiesta di togliere Valsavarenche dal Parco, dal territorio protetto, risparmiando i suoi abitanti dalla pesante burocrazia prevista soprattutto per le pratiche edilizie: qui bisogna sempre avere l’autorizzazione anche del Parco.

I firmatari chiedono «urgentemente» che l’Amministrazione comunale promuova un incontro con il Presidente e il Direttore del Parco «affinché si arrivi finalmente ad una soluzione, peraltro già prospettata con il regolamento del Parco che attende ancora dopo tanti anni di essere approvato. Ci rattrista inoltre il fatto che sovente siano state intentate azioni legali contro privati e che nella gran parte dei casi si sono risolte in un nulla di fatto, ma con esose spese legali».

Il Parco, si legge ancora nella petizione, «un ente nato per la salvaguardia dello stambecco e che con il passare del tempo ha anche ostacolato azioni atte ad investire sul turismo con conseguenze negative nei confronti di scelte importanti o bloccato lavori di pubblica utilità».

«Sono a conoscenza della petizione ma non è ancora stata depositata in Comune – afferma il sindaco, Roger Georgy – Quando ci verrà consegnata, naturalmente la valuteremo, perché si tratta di argomenti di cui si discute da anni qui a Valsavarenche, tra alti e bassi. E trovo giusta l’idea di incontrare la dirigenza del Parco, perché è con loro che bisogna parlare di questa situazione, per cui certo ci faremo promotori di un incontro».