AOSTA (zgn) Con 19 voti a favore, 4 contrari e 2 astensioni – quelli di Bruno Giordano della Lega Vallée d’Aoste e Diego Foti di Progetto civico progressista – il Consiglio comunale di Aosta durante la seduta di lunedì scorso, 28 aprile, ha approvato il rendiconto 2024 che ammonta a 90 milioni 610mila euro. L’avanzo di amministrazione si attesta a 34 milioni di euro, dei quali 14 milioni 210mila euro risultano effettivamente liberi e disponibili. Respinte tutte e 7 le mozioni collegate.
La Giunta del sindaco Gianni Nuti e le sue scelte sono finite nel mirino delle forze di minoranza. Secondo la vicecapogruppo della Lega Vallée d’Aoste Sylvie Spirli la politica comunale è «Coercitiva e green», tanto da definire “dannosi” progetti come la semipedonalizzazione di piazza Arco d’Augusto e la riqualificazione dello stadio Puchoz. Sylvie Spirli ha attaccato: «Aosta è diventata una città insostenibile. Ora più che mai serve un cambio di rotta, impegno, passione e coraggio. Lo dobbiamo alla città e agli aostani».
Non è stato più tenero il giudizio di Giovanni Girardini, fondatore e capogruppo di La Renaissance Valdôtain, secondo cui la maggioranza si è dimostrata rigida poco incline ad ascoltare le opposizioni: «Questa città non è così migliorata ma è un po’ peggiorata. Lasciamo che fra qualche mese siano gli aostani a esprimere il proprio giudizio».
Invece l’ex sindaco Bruno Giordano, ora della Lega Vallée d’Aoste, ha annunciato che non avrebbe espresso un voto contrario ma si sarebbe astenuto perché «Questa Giunta ha lavorato tanto e, in alcuni casi, anche bene. E lo dico a voce alta, con l’approssimarsi del voto».
Assessori e consiglieri di maggioranza hanno fatto quadrato nelle repliche per difendere il loro operato e il sindaco Gianni Nuti ha chiosato: «Voi ci accusate di essere celebrativi, ma noi non abbiamo mai invocato la discontinuità. Ho visto una crescita complessiva delle persone con cui ho lavorato, un confronto leale, e ho imparato anche molto dall’opposizione».


