AOSTA (fci) Da martedì scorso, 2 settembre, Aosta può «esibire» una operazione artistica di grande profilo. Ozmo, pseudonimo del toscano Gionata Gesi, pioniere della street art italiana, ha ideato una serie di opere murali che saranno ospitate sulle pareti di alcuni edifici di Aosta. L’iniziativa, promossa e sostenuta dal Comune di Aosta, s’inserisce nel novero delle manifestazioni di Aostae 2025 per celebrare il 2050esimo anniversario della fondazione del capoluogo. Il primo murale, sulla parete della prima ria Giovanni Pezzoli in via Parigi, riproduce la figura di Giano Bifronte (foto).
Il secondo sarà realizzato sul muro della scuola Cerlogne, in corso Saint-Martin-de-Corléans, nelle vicinanze dell’area megalitica di Aosta che conserva la stele antropomorfa risalente al terzo millennio a.C., esposta in permanenza al MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo. Proprio questa stele, che si presenterà con una veste che ricorda un personaggio dei fumetti, diventerà ponte tra le varie epoche.

