Aosta

+Europa con il Pd, Matteo Hallissey mercoledì ad Aosta

2 minuti di lettura

AOSTA (fci) “Le divisioni della sinistra non giovano a nessuno, abbiamo sempre lavorato per unire e continueremo a farlo in prospettiva nonostante il quadro generale delle elezioni”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico della Valle d’Aosta, Luca Tonino, durante la conferenza stampa di presentazione del programma elettorale per le elezioni regionali e comunali del 28 settembre, – mercoledì scorso, 10 settembre – alla quale erano presenti anche Matteo Hallissey, presidente nazionale di +Europa (presente nelle liste con 4 candidati: Michele Amedeo, Camilla Mandatori, Pietro Saggese e Leonardo Dal Tio), e la candidata vice sindaca di Aosta, Valeria Fadda. “Non crediamo alle coalizioni che hanno la benedizione da Roma – aggiunge – e abbiamo deciso autonomamente i nostri candidati. Abbiamo cercato di valorizzare le differenze, che vuol dire tenere assieme tutti, immaginare una città con esigenze diverse, con prospettive diverse. Il tentativo che abbiamo fatto è di mettere insieme un’area progressista e riformista, alla quale non avremmo mai rinunciato. Sicuramente andranno fatti dei ragionamenti”. La vice sindaca Valeria Fadda sottolinea: “Credo che le diversità siano un valore aggiunto, soprattutto alle comunali. Le liste che si sono proposte oltre a noi danno quella possibilità all’elettore di scelta. Anche se ci sono più liste c’è un’unione di fondo di visione”.

“La situazione è gravissima, inaccettabile ormai da anni e non solo dall’invasione di Putin su larga scala in Ucraina, oggi non dobbiamo sorprenderci del fatto che non si ferma e andrà avanti toccando anche l’Europa”. ha dichiarato Matteo Hallissey a margine della conferenza stampa commentando la violazione dello spazio aereo di Putin sulla Polonia. “Questo è stato un messaggio forte – ha aggiunto – se noi non lo fermiamo, fornendo tutti gli aiuti possibili al popolo ucraino domani toccherà anche l’Europa. L’Europa riesce a reagire solo quando si trova davanti a situazioni emergenziali, lo abbiamo visto con la pandemia, per fare un esempio”.