Aosta

Il candidato sindaco del centrodestra: «Al momento sono all’opposizione»

Giovanni Girardini: «Valuto il ricorso al Tar per il riconteggio delle schede

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Giovanni Girardini, candidato del centrodestra
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AOSTA (zgn) «Non è ancora deciso nulla per il ricorso, per il momento sono all’opposizione in Consiglio comunale e va bene così. Però è più accettabile perdere per 1.000 voti che per 15. Bisogna trarne le giuste conclusioni» . E’ il commento di Giovanni Girardini, 60 anni, brillante imprenditore commerciale che ha rilanciato viale Conte Crotti, candidato sindaco del centrodestra, dopo il ballottaggio per il Comune di Aosta che lo ha visto perdere per un soffio. «Chiunque perda per 15 voti su una città come Aosta – prosegue Giovanni Girardini – è ovvio che pensi alla possibilità di chiedere il riconteggio delle schede. Il tutto, però, deve avere un fondamento. Abbiamo chiesto i verbali ma non li abbiamo ancora ricevuti: appena li avremo, valuteremo il da farsi». Secondo Giovanni Girardini, al di là del risultato finale, «L’espressione del voto dei cittadini deve essere tutelata al massimo. Ed è per questo che se dai verbali capiamo che ci sono state delle criticità faremo ricorso al Tribunale amministrativo regionale perché è l’unica possibilità per far riaprire le schede e procedere al riconteggio».

Ma cos’è successo nella lunga notte dello scrutinio? E’ vero che lei lamenta errori nei conteggi (in un tavolo sarebbero stati attribuiti dei voti di Girardini a Rocco) e che in un seggio le schede sono arrivate in una borsa con le Forze dell’Ordine, mentre il presidente di seggio è arrivato dopo una ventina di minuti con un’altra borsa con le schede, da solo e a bordo della sua auto? «Che delle schede siano arrivate al seggio unico in maniera irregolare è di dominio pubblico. Eventualmente lo accerterà chi dovere, io non sono un magistrato. – afferma Giovanni Girardini – Comunque sono state scritte tante inesattezze. L’unica cosa che nessuno può negare sono lo stress e la stanchezza da parte di presidenti e scrutatori che ha provocato una tensione inverosimile. E il polo unico per lo scrutinio non ha alcun senso, perché non si possono controllare le preferenze».

Come commenta il voto? «La maggioranza che ha vinto non è compatta – sostiene Giovanni Girardini – come è stato dimostrato anche dalle assenze di suoi rappresentanti di spicco alla proclamazione del Sindaco. E poi è stato palese che alcune delle forze della coalizione autonomista e progressista non hanno più appoggiato Rocco e Fadda al secondo turno. Gli elettori di sinistra evidentemente non hanno seguito l’indicazione di voto dei loro partiti: non sono andati a votare o addirittura hanno votato me. Al contrario la nostra coalizione è rimasta coesa compiendo una enorme rimonta. Eravamo sotto del 2,6 per cento e abbiamo recuperato centinaia di voti, pescando anche in casa dell’Union Valdôtaine. Evidentemente in città lo scontento era tale che tanta gente già al primo turno ha votato in maniera diversa alle elezioni comunali rispetto a quelle regionali ». Giovanni Girardini conclude: «Quello che è grave per la città è che più del 50 per cento delle persone non si è espresso e che quelli che sono andati a votare si sono spaccati esattamente in 2 sul futuro di Aosta. E’ chiaro che la gente è stufa perché si è sentita presa in giro in tutti questi anni».