AOSTA (zgn) Mentre si accende il totogiunta per il Comune di Aosta, una cosa è già certa: l’aumento del numero degli Assessorati da 5 a 6 con l’introduzione di quello al Decoro e alla Manutenzione. Una mossa a sorpresa per accontentare tutti? «No, era già previsto nel nostro programma » chiosa il sindaco Raffaele Rocco. L’idea alla base è quella di ridisegnare le deleghe anche per rispondere a quella richiesta di discontinuità alla base dell’alleanza tra autonomisti, democratici e progressisti che ha permesso a Raffaele Rocco e a Valeria Fadda di vincere le elezioni. Il nuovo Assessorato dovrà avere una funzione di coordinamento sulla Giunta condivisa tra sindaco e vice sindaco.
Però, come sempre accade in queste circostanze, trovare la quadratura del cerchio non sarà facile e sicuramente qualcuno rimarrà deluso. Anche perché le poltrone sono 6 per 8 potenziali pretendenti. Infatti, scorrendo i risultati delle elezioni, è questo il numero dei neo eletti che potrebbero ambire a posizioni apicali. Tanto per cominciare l’assess o ra uscente allo Sviluppo economico, Promozione turistica e Sport, l’unionista Alina Sapinet, che ha ottenuto il consenso di 383 elettori tanto da risultare la “regina” delle preferenze, migliorando pure la performance di 5 anni fa, quando ne ebbe 303. Per lei potrebbe prospettarsi una riconferma della delega, visto anche l’approssimarsi del Marché Vert Noël di cui si è occupata con successo nella precedente consiliatura, oppure il trasferimento all’Istruzione e Cultura. Un ruolo che però non dispiacerebbe neppure a un altro unionista, Marco Gheller, secondo tra i più votati nella lista UV con 348 preferenze, dato che è assessore uscente alla Cultura a Saint-Christophe e soprattutto presidente della Fondazione Chanoux. Ma non è escluso che anche l’assessore uscente all’Istruzione, Cultura e Politiche giovanili Samuele tedesco, unico eletto della sua lista civica denominata Rev- con 245 voti (nel 2020, quando era candidato nella lista Progetto Civico Progressista, furono 204), punti a una riconferma, dato che tiene molto a questa delega.
E poi c’è l’assessore uscente ai Lavori Pubblici Corrado Cometto che 5 anni fa fu il più votato della lista Alliance Valdôtaine con 112 preferenze e che quest’anno, candidato nell’Uv, le ha praticamente triplicate: 333. A favore di un suo reincarico gioca il fatto di essere un ingegnere (come peraltro il sindaco Raffaele Rocco) e quindi sarebbe un tecnico con esperienza in un ganglio vitale per l’Amministrazione comunale. L’assessora uscente alle Politiche sociali, Abitative e Pari opportunità Clotilde Forcellati è stata la più votata nella squadra del Partito Democratico con 262 preferenze ma era candidata anche alla Regionali ed è stata eletta in Consiglio Valle con 473 voti. Quindi lascerà l’Hôtel de Ville per Place Deffeyes. A raccogliere la sua eredità potrebbe essere Cecilia Lazzarotto che ha avuto 260 preferenze e che nel 2020 non volle entrare in Giunta perché doveva concludere l’anno di prova come insegnante. Sempre in casa progressista un altro nome papabile è quello del presidente del Consiglio comunale uscente nonché segretario regionale del partito Luca Tonino (258 preferenze, furono 206 nel 2020) che potrebbe orientarsi verso l’Urbanistica.
Ma nel gioco delle poltrone i posti da 6 potrebbero salire a 7 con la Presidenza del Consiglio comunale che potrebbe vederlo riconfermato. Nella Stella Alpina la più votata è stata Simonetta Salerno con 217 voti che quindi non è escluso che possa ottenere un incarico assessorile, magari al Turismo se vi fosse un turn over con Alina Sapinet. Pour l’Autonomie potrebbe entrare in Giunta con Giorgio Giovinazzo (168 voti), combattivo presidente del Cral Cogne, che è già stato consigliere comunale dal 2005 al 2010 ricoprendo gli incarichi di vice presidente della Terza Commissione Ambiente e Pianificazione territoriale e di vice presidente della Commissione speciali per il rilancio delle attività produttive di Aosta.


