Aosta

Il Vescovo di Aosta ha celebrato la Messa nell’Abbazia di Hautecombe in suffragio degli ultimi sovrani d’Italia

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AOSTA (zgn) Sabato scorso, 15 marzo, nell’Abbazia di Hautecombe a Saint-Pierre-de-Curtille, in Francia, si è tenuta la Santa Messa in suffragio del re Umberto II e della regina Maria Josè, in occasione del 42esimo anniversario dalla morte del monarca. Il principe Emanuele Filiberto, duca di Savoia, capo della Real Casa, ha preso parte alla cerimonia accompagnato dalle più alte cariche degli Ordini Dinastici. Presenti dame e cavalieri degli Ordini e membri dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.

Prima della funzione, Emanuele Filiberto ha reso omaggio ai nonni, sostando davanti alla tomba e, in tale circostanza, ha espresso l’appello rivolto alle Istituzioni Italiane e all’opinione pubblica per chiedere il ritorno in patria delle salme degli ultimi sovrani. «Un gesto di umanità, rispetto e pace storica» ha dichiarato Emanuele Filiberto. La celebrazione della Messa in suffragio del re Umberto II e della regina Maria Josè è stata spesso animata liturgicamente da cori della Valle d’Aosta e negli ultimi anni sempre dal Coro Les Hirondelles diretto da Laura Mosconi e guidato all’organo da Daniela Denarier con solista Claudia Mosconi.

Quest ’anno, oltre alla abituale presenza di una folta delegazione valdostana di dame, cavalieri e simpatizzanti degli Ordini Dinastici, la celebrazione è stata presieduta del vescovo di Aosta Franco Lovignana e concelebrata dal canonico priore della Collegiata di Sant’Orso, don Aldo Armellin, padre spirituale e commendatore dell’Ordine Mauriziano.

Il vescovo Franco Lovignana ha salutato tutti i presenti sottolineando il legame millenario della “sua patria”, la Valle d’Aosta, con la famiglia Savoia e con gli Ordini Dinastici della Real Casa.

Il Vescovo si è poi concentrato sul dare indicazioni ai presenti sul come vivere la Quaresima appena iniziata partendo dalle letture della seconda domenica di questo tempo penitenziale in preparazione alla Pasqua.