Aosta

Con Giovanni Girardini sindaco e vice Sonia Furci

La Renaissance Valdôtaine svela la lista dei candidati per le elezioni ad Aosta

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AOSTA (zgn) Dopo l’ufficializzazione di Giovanni Girardini, presidente del movimento «La Renaissance valdôtaine» e consigliere comunale uscente, a candidato sindaco per il centrodestra (oltre alla Renaissance, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati) alle elezioni di Aosta, con vice Sonia Furci, espressione della società civile, 45 anni, dipendente dell’Usl e fondatrice dell’associazione «Tutti uniti per Ylenia», si svela il resto della lista.

Quindi per La Renaissance Valdôtaine scendono in campo – l’elenco è in ordine alfabetico – Barbara Anello dipendente comunale, Adriana Bassino impiegata amministrativa, Maria Sole Bionaz insegnante alle scuole superiori, Cristina Brunatto architetto e amministratrice di condomini, Genny Cagniney dipendente in uno studio medico, Chiara Canonica commessa, Lorenzo Cintori studente lavoratore, Cristina Cominolo segretaria in uno studio di professionisti, Francesco Conforto impiegato amministrativo nel settore sanitario privato, Edy Cordeddu dipendente Aps, Giorgio Cuaz dipendente dei vivai regionali, Cristina Dattola (consigliera uscente di La Renaissance) dipendente Usl, Mirko Fresia Paparazzo architetto, Jonathan Furini commerciante e architetto, Moreno Golia, Cristina Ierace parrucchiera, Aleks Lleschi artigiano edile, Fabio Mauro studente operaio, Roberto Mestieri agente di Polizia Locale, Antonio Oliverio pensionato, Davide Papalia membro della Banda municipale di Aosta e insegnante al Liceo musicale, Luigi Policante dipendente Aps, Giuseppe Raso studente lavoratore, Rossana Scapoli insegnante alle scuole superiori, Alessandro Tillier impiegato amministrativo e allenatore di pallavolo, Rosalia Ventrini presidente dell’Associazione Quartiere Cogne e Arianna Viglino insegnante alle scuole superiori.

«Ritengo che sia una bella squadra – dichiara Giovanni Girardini – con tante persone di tutte le età, dove le donne sono più presenti di quanto previsto dalla quota rosa. E sono rappresentate tante categorie professionali. Infine tutti sono convinti della necessità di cambiare».