Aosta

Candidato sindaco per gli autonomisti progressisti con vice Valeria Fadda

Raffaele Rocco: «Al ballottaggio anche con i voti dei movimenti di sinistra»

Ingrandisci la foto: Da sinistra la candidata vice sindaco Valeria Fadda, il segretario regionale del Pd e candidato Luca Tonino e il candidato sindaco Raffaele Rocco
Da sinistra la candidata vice sindaco Valeria Fadda, il segretario regionale del Pd e candidato Luca Tonino e il candidato sindaco Raffaele Rocco
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AOSTA (zgn) Nel primo turno delle elezioni comunali di Aosta a prevalere è stata la coalizione autonomista progressista che sostiene Raffaele Rocco sindaco con Valeria Fadda vice sindaco. Ne fanno parte la lista civica Rev-, Stella Alpina – Rassemblement Valdôtain, Partito Democratico, Pour l’Autonomie e Union Valdôtaine.

«I numeri dicono innanzitutto che siamo la prima coalizione, ed è un dato fondamentale. – commenta Raffaele Rocco – Inoltre potremo andare al ballottaggio contando sul bacino di voti degli altri 2 movimenti che hanno delle grandi affinità con noi sia dal punto di vista ideale che da quello del programma, ovvero Alleanza Verdi Sinistra e Valle d’Aosta Aperta. D’altra parte ricordiamo che l’affluenza alle urne di domenica scorsa è stata di poco superiore al 57 per cento con oltre 520 schede nulle. Anche questo è un dato da tenere presente, perché le scelte che vengono fatte per il governo della città come per quello della Regione provocano una disaffezione al mondo della politica e sicuramente questo non è un segnale positivo. Perciò bisogna combattere l’astensionismo».

Ma perché non è stato possibile fare entrare nella coalizione Alleanza Verdi Sinistra e Valle d’Aosta Aperta? «Sono scelte fatte all’epoca, – risponde Raffaele Rocco – d’altro canto anche queste 2 liste hanno ottenuto consensi, pertanto in futuro cercheremo di adottare decisioni che tengano conto di tali risultati».

Adesso riparte la campagna elettorale? «Non si ricomincia da zero, tante cose sono state dette e molti paletti sono stati piantati. – afferma Raffaele Rocco – Adesso abbiamo il tempo per rendere più concreti dei messaggi che sono stati lanciati agli elettori, nonché la possibilità di mettere a fuoco meglio alcune posizioni. Quindi, da questo punto di vista, ben vengano i prossimi giorni che possono servire per chiarire le idee a coloro che sono ancora titubanti o poco convinti».

Il segretario regionale del Pd, nonché presidente uscente del Consiglio comunale e candidato alle comunali di Aosta Luca Tonino dichiara: «Siamo soddisfatti del risultato essendo la prima forza politica dell’area progressista sia in Comune che in Regione. Crediamo che sia stata pagata la serietà del partito e che il risultato elettorale sia anche un giudizio sulla consiliatura uscente. Ora siamo concentrati per vincere il ballottaggio ad Aosta, visto che siamo in vantaggio come partito con il 14,46 per cento e come coalizione con il 45,29 per cento. Come ha già detto il candidato sindaco il nostro programma di governo ha tante analogie con quelli di Valle d’Aosta Aperta e Alleanza Verdi Sinistra che sono invece diametralmente opposti all’idea della città che ha il centrodestra».

Si poteva vincere al primo turno se Alleanza Verdi Sinistra e Valle d’Aosta aperta fossero entrati nella coalizione? «E’ una valutazione complessa da fare a posteriori e abbastanza di fantasia. – sfuma Luca Tonino – Ma crediamo che un ragionamento sull’unità della sinistra vada fatto. E’ un principio al quale non rinunciamo in prospettiva».