AOSTA (zgn) Gli ultimi controlli dei tecnici al lavoro sulla rete fognaria in via Monte Vodice, all'intersezione con via Monte Pasubio, ad Aosta, evidenziano una rottura della fognatura ancora più vasta di quanto appariva nelle prime indagini. A renderlo noto sono l'Amministrazione comunale e la società Services des Eaux Valdôtaines-SEV che da mercoledì 1° gennaio ha assunto la gestione integrata del servizio idrico. «Infatti, il crollo di una porzione di terra e detriti scavati dalle acque fognarie al di sotto della strada - si legge in una nota - si è replicato in un altro punto adiacente alla buca inizialmente scavata, questa volta a nord del canale Mère des Rives, causando un nuovo cedimento del manto stradale. La situazione comporta la necessità di proseguire senza soluzione di continuità l'intervento in corso per risolvere nel più breve tempo possibile la problematica a tutela, primariamente, delle private abitazioni dei cittadini e degli esercizi commerciali della zona. Peraltro, nonostante il bypass della rete fognaria prontamente attivato, sono stati segnalati episodi di allagamento di cantine e depositi sotterranei degli edifici che insistono sulla zona degli scavi ». Nel pomeriggio di mercoledì scorso, 29 gennaio, i rappresentanti del Comune di Aosta e della società Services des Eaux Valdôtaines hanno incontrato in videoconferenza gli amministratori dei condomìni di via Monte Vodice interessati dalle conseguenze della rottura della rete fognaria per fare il punto della situazione, a quattro giorni da un’analoga riunione, tenutasi sabato 25 gennaio in Municipio.
L'incontro è servito soprattutto per informare gli amministratori dell’ordinanza appena firmata dal sindaco Gianni Nuti che interdice l'utilizzo temporaneo dei locali interrati dei condomìni siti in via Monte Vodice ai numeri civici 24, 29, 30, 31, 37, 38, 39, 44 e 52 a tutte le persone ad esclusione dei Vigili del Fuoco e dei tecnici che dovranno effettuare i rilievi e gli interventi necessari, in caso di nuovi episodi di precipitazioni atmosferiche ed eventuale conseguente allagamento da acque reflue.
Il provvedimento è stato preso in accordo con le indicazioni pervenute dal Comando dei Vigili del Fuoco cui si consigliava, tra l'altro, l'adozione di provvedimenti finalizzati a vietare l'accesso delle persone (a eccezione dei tecnici autorizzati) negli scantinati degli immobili interessati, fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. L'interdizione resterà in vigore fino al ripristino delle ordinarie condizioni di funzionamento della rete fognaria comunale. A tale proposito, le squadre di tecnici e operai sono al lavoro su 2 fronti, da un lato per terminare lo spurgo del tratto di fognatura crollato in modo da poter completare l'ispezione della rete e, dall'altro, con la posa della nuova conduttura. Inoltre, è costantemente attivo un doppio bypass che garantisce l'aspirazione dei liquami che vengono fatti confluire in un pozzetto a valle del cantiere.
Per quanto riguarda il ripristino della funzionalità della fognatura, si prevedono ancora alcuni giorni di lavoro, mentre per il completamento dell'intervento con la riapertura della strada occorreranno 2 settimane.
Da parte loro, gli amministratori di condominio hanno confermato che l'emergenza legata all'allagamento da acque reflue dei locali interrati dei condomìni che si affacciano sulla strada causata dall'intensa precipitazione di lunedì 27 gennaio sta rientrando. Dichiara il sindaco Gianni Nuti: «Abbiamo voluto rassicurare gli abitanti di via Monte Vodice tramite i loro “rappresentanti” che Comune e SEV stanno facendo tutto il possibile, giorno e notte, per accelerare i tempi dell'intervento. Da questo punto di vista, gli amministratori di condominio che conoscono davvero la situazione sul campo hanno concordato sui provvedimenti attuati, garantendo la loro piena collaborazione per tenere costantemente aggiornati i propri condomini di concerto con l'Amministrazione comunale, in modo da fornire le corrette informazioni e adottare le dovute cautele senza gli allarmismi e le accuse ingiustificate delle ultime ore, purtroppo in alcuni casi strumentali, conseguenti a una situazione eccezionale non imputabile alle mancanze di chicchessia, e che si sarebbe potuta verificare in qualsiasi momento.
L'auspicio è che le condizioni meteorologiche consentano di completare l'intervento nel più breve tempo possibile, in modo da limitare il disagio per i cittadini. In conclusione, tengo ancora a ribadire che tutti i danni patiti dagli abitanti dei condomìni di via Monte Vodice interessati dagli allagamenti dei locali interrati saranno risarciti». A sollevare la questione durante il Consiglio comunale di martedì 28 gennaio erano state le forze di opposizione. La consigliera della Lega Vallée d'Aoste Sylvie Spirli ha sottolineato: «Quanto accaduto poteva essere prevedibile se negli anni fosse stata realizzata una manutenzione, non dico straordinaria, ma ordinaria. Quella della rete fognaria doveva essere una priorità, visto anche che è datata».