VERRÈS (QDN) È stato un bellissimo Carnevale, illuminato da uno splendido sole e nobilitato dai personaggi dei 76esimi Caterina di Challant e Pierre d’Introd, interpretati da Virna Avondoglio e Dino Planaz, perfettamente calati nella parte e acclamati dal paese in festa.
Meravigliosa lei nel suo abito rosa antico e oro, ispirato a quello indossato dalla madre Caterina Cerchiaro, Catherine de Challant 35esima nel 1983. Sicuro e convincente lui, nel suo vestito color verde.
Ad affiancarli sono state le ancelle Elisa Andreoli – figlia della Contessa -, Désirée Cuzzucoli, Moana Cuzzucoli e Sonia Scavazza. Gli uomini d’arme, guidati dal capo delle guardie Ugo Darbaz, erano David Bagnod, Alessio Andreoli, Davide Bonin e Claudio Planaz, figlio del Conte.
Ma tutto il corteo storico ha rallegrato il paese di musica e colori, con una particolare nota di merito per i piccoli “tamburini”, che sono forse la novità più bella degli ultimi anni per il Carnevale.
Se Virna Avondoglio poteva vantare una notevole esperienza all’interno del Carnevale – avendo già sfilato prima come damigella e poi come Contessa del seguito – Dino Planaz era un volto relativamente nuovo per la kermesse. A maggior ragione è rimasto favorevolmente colpito dalla “macchina organizzativa” dell’evento.
«Vivere la festa dall’interno ti permette di apprezzare veramente tutto, è stata un’esperienza bellissima. – sottolinea Dino Planaz – Ho ricevuto tantissimi complimenti e ho sentito con grande intensità il calore del paese. Il nostro gruppo del seguito, poi, era particolarmente affiatato. Tutta la manifestazione è andata per il meglio, con grande allegria: dalle sfilate fino alle serate al castello. Sono contento di avere accettato, lo rifarei senz’altro e consiglio a tutti coloro che ne hanno la possibilità di vivere una volta nella vita un’esperienza del genere».
Anche Virna Avondoglio traccia un bilancio più che positivo dell’esperienza di 76esima Contessa di Challant.
«È stato davvero un bel Carnevale e credo di aver centrato quello che è l’obiettivo di tutte coloro che vestono i panni di Caterina: piacere al pubblico e fare una bella festa. – racconta – Ho ricevuto tanti apprezzamenti e tutti sono stati contenti. Ogni cosa ha funzionato bene: dalle sfilate alle feste al castello. Ho avuto attorno un’équipe veramente valida che ringrazio, che mi ha permesso di vivere una festa coinvolgente e serena. Ringrazio le mie ancelle, il Conte, gli uomini d’arme e tutti i protagonisti del Carnevale! Tutti sono stati cordiali e con voglia di fare festa. E devo dire che, al termine dei quattro giorni della manifestazione, non ero nemmeno così stanca come pensavo che sarei stata!».
È molto soddisfatta anche la presidente del comitato organizzatore Susy Vallino.
«È andato tutto molto bene, è stata una festa all’insegna dell’allegria e dei sorrisi, con belle sfilate sia il sabato che la domenica. – commenta – La giornata della domenica nelle ultime edizioni è diventata molto “gettonata” per i turisti e quest’anno, grazie alla collaborazione con la guida turistica Enrica Meynet, abbiamo organizzato tre brevi visite guidate alla Collegiata.
E, sempre a proposito della Collegiata, nella giornata di lunedì siamo anche riusciti a proporre nuovamente lo squillo dal balcone, che è risuonato forte e chiaro in paese. Il successo della manifestazione è stato sicuramente favorito dalle belle giornate di sole oltre che, naturalmente, dall’impegno dei Conti e di tutti i figuranti del corteo storico: i venti tamburini, in particolare, sono stati spettacolari, suonando tutti e quattro i giorni.
Le serate al castello, anche se non siamo più negli “anni d’oro”, hanno avuto una buona partecipazione. L’unica nota un po’ meno positiva è stata la presenza di un numero ridotto di carri allegorici e di gruppi mascherati nella sfilata del martedì, ma pare che sia un problema che stanno riscontrando anche i Carnevali dei paesi vicini».
La 76esima edizione del Carnevale ha coinvolto il più possibile anche il paese e pure le scuole. Venerdì i Conti 75esimi, Mara Ghidinelli e Jean-Pierre Calliera, hanno fatto visita ai bambini delle scuole materne ed elementari e ai ragazzi delle medie. Martedì il gruppo storico con i Conti 76esimi ha portato un “saluto” in musica all’istituto superiore Isiltep di Verrès, all’ex cotonificio Brambilla, luogo di lavoro di Virna Avondoglio.



