VERRÈS (qdn) Gli alunni della scuola media dell’Istituzione scolastica Luigi Barone di Verrès hanno appena trascorso una settimana all’insegna di nuove amicizie, in un percorso di scoperta, di crescita e di confronto su temi legati al patrimonio storico, linguistico e alle tradizioni del territorio. Gli studenti hanno avuto il piacere di accogliere un gruppo di 24 coetanei occitani, del Collège du Salagou di Clermont L’Hérault, nell’ambito del progetto “De lenga a lenga: voyage entre franco provençal et occitan!” fondato sulla piattaforma eTwinning.
Questa iniziativa, nata dalla volontà di valorizzare e preservare le lingue minoritarie dell’area alpina, ha permesso ai partecipanti di scoprire alcuni aspetti dell’occitano e del francoprovenzale, due lingue che, pur appartenendo al galloromanzo, presentano differenze significative. I ragazzi sono stati accolti dal dirigente scolastico Luca Barbieri e dal sindaco Alessandro Giovenzi e ospitati dalle famiglie degli alunni di Verrès. Il programma di accoglienza è stato ricco di attività mirate alla scoperta della Valle d’Aosta e alla socializzazione.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato il “jeu de piste” nel centro storico di Verrès: risolvendo gli indizi lungo un avvincente percorso, gli alunni hanno esplorato i luoghi più caratteristici del paese. Un’altra tappa fondamentale è stata la passeggiata lungo il murales di Arnad dedicato ai vecchi mestieri, un’opera artistica che racconta le tradizioni locali. Questo percorso ha offerto l’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica e sulla trasmissione delle conoscenze artigianali alle nuove generazioni.
L’incontro tra i ragazzi è stato anche un’opportunità per sviluppare la loro creatività: attraverso un laboratorio di scrittura, gli studenti hanno dato vita a racconti ispirati alla loro esperienza di scambio culturale. Inoltre, hanno collaborato alla creazione di un logo rappresentativo del progetto, unendo elementi grafici che simboleggiano l’unione tra le due comunità linguistiche e, infine, la proposta di un laboratorio scientifico ha permesso di coniugare la dimensione umanistica e quella scientifica.
Un momento particolarmente apprezzato dagli alunni è stato l’atelier di danze e musica occitane, durante il quale gli studenti hanno avuto l’opportunità di scoprire e praticare balli tradizionali dei loro amici d’oltralpe. Grazie a questo progetto, gli alunni hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza educativa significativa, rafforzando il senso di appartenenza a una cultura comune e sviluppando nuove amicizie.
L’iniziativa proposta dal Dipartimento della Sovraintendenza agli Studi – rappresenta un passo importante nella valorizzazione delle lingue e delle tradizioni locali, dimostrando che il dialogo interculturale è una chiave fondamentale per il futuro dell’istruzione e della società.
