Bassa Valle

Il Comune le ha rimesse per le feste di Pasqua

Le navette per lo sci sospese a fine marzo: i turisti di Ayas si lamentano per i disservizi

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AYAS (mes) Oltre 700 firme raccolte in pochi mesi non sono bastate a sbloccare la situazione delle navette che durante la stagione invernale trasportano gli sciatori ad Ayas, toccando i diversi villaggi del Comune. Quasi al termine della stagione invernale – gli impianti sciistici in Val d’Ayas chiuderanno lunedì 21 aprile – torna all’attacco Chantal Cozza, una turista che affitta casa e frequenta la località da 14 anni. «I parcheggi blu a pagamento sono attivi a tutti gli effetti – sottolinea Chantal Cozza – ma a questa iniziativa dell’Amministrazione comunale non è stato affiancato, come auspicavamo, il potenziamento delle navette, che durante alcuni periodi di alta stagione sono risultate essere molto affollate. Ci sembra che in questo modo non venga incoraggiato il turismo in Val d’Ayas. Abbiamo chiesto un incontro con gli amministratori comunali, perché quello che a noi interessa è poter risolvere il problema, ma non ci è stato risposto. Oltretutto dal 31 marzo scorso il servizio delle navette è stato del tutto sospeso. Nel frattempo, in tanti continuano a rivolgersi a me per sapere se ci sono novità in tal senso».

«Il servizio di bus navetta era previsto, in accordo con la Regione che lo ha finanziato, fino a lunedì 31 marzo replica la vicesindaco Francesca Merlet – e il Comune di Ayas ha pensato comunque di reinserirlo nei giorni delle festività pasquali, da venerdì 18 a lunedì 21 aprile». Sempre a proposito di collegamenti tra le diverse località, tra le richieste della petizione dello scorso dicembre, era stato inserito anche un punto a proposito dell’estensione del servizio fino al parcheggio di Barmasc, zona che fino a questo momento non risulta coperta. «Ne stiamo discutendo proprio in questi giorni: – aggiunge Francesca Merlet – abbiamo avuto un incontro con i responsabili di Vita che gestirebbe il trasporto e stiamo valutando i preventivi, oltre alla copertura economica per coprire il servizio. L’ipotesi è di inserirlo in via sperimentale e di verificarne così l’effettiva utilità».