BARD (qdn) Si conferma una manifestazione di successo il Marché au Fort. Sabato e domenica scorsi, 10 e 11 ottobre, temperature miti e un’atmosfera di festa hanno accompagnato la 22esima edizione della rassegna organizzata dall’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali in collaborazione con la Chambre, l’Associazione Forte di Bard e il Comune di Bard. Sono state 73 le aziende agricole e agroalimentari presenti, rappresentative della varietà e della ricchezza del panorama produttivo regionale. Tra le presenze che hanno arricchito l’offerta del Marché figuravano anche l’azienda agricola ligure Novaro Nicola e una rappresentanza di Cortemilia, con la sua rinomata nocciola, nell’ambito della consolidata collaborazione con il Comune piemontese.
La Regione ha indicato il numero di buoni consegnati nell’ambito dell’iniziativa Sapori valdostani offerti dalla Chambre, che premia gli acquisti presso le imprese aderenti con un buono da 10 euro a fronte di una spesa di almeno 70 euro. Nel 2026 sono stati distribuiti 1.102 buoni (erano stati 1.200 nel 2025) che hanno generato un volume d’affari di almeno 88.160 euro. Il 78,9 per cento dei buoni è stato destinato a persone non residenti in Valle d’Aosta, provenienti da 15 regioni italiane e da 5 Paesi esteri. La provincia di Torino è risultata la più rappresentata, con 311 buoni, seguita dalla Valle d’Aosta con 232. Dal 2014 a oggi, i buoni consegnati nell’ambito dell’iniziativa sono stati complessivamente 15.934, per un volume d’affari di almeno 1.063.610 euro.
Durante la manifestazione sono stati registrati nelle 2 giornate 3.682 passaggi al Forte di Bard (in leggero calo rispetto all’edizione record del 2025, quando erano stati 4.324).
Espositori storici e debuttanti
Tra i 73 stand del Marché au Fort non mancavano gli espositori storici ma neppure i debuttanti. Tra i primi, la Cofruits è sempre presente. «La novità che presentiamo quest’anno è la nuovissima confettura di mele e noci. – sottolineavano Tiziana Gobbo e Antonella Tescari – Ma tutte le marmellate si vendono bene, così come le mele e i succhi. C’è già stato un buon afflusso fin dalla giornata di sabato».
«E’ davvero una bella fiera, anche se la giornata di sabato è stata un po’ sotto le attese. Ma il clou è sempre domenica. – commentava domenica mattina Lorenzo Bussi, anche quest’anno dietro lo stand delle Distillerie St. Roch di Quart insieme a Erika Lepore – La novità che presentiamo per la prima volta in fiera è l’edizione di Courmayeur del Gin Glacialis con l’etichetta curata dall’artista Alfredo Pieramati. Proprio il gin è tra i prodotti che vanno di più, insieme al génépy».
Era al suo debutto assoluto al Marché au Fort Gabriela Reynoso, originaria dell’Argentina e da 23 anni in Valle d’Aosta, che nel 2025 ha aperto a Pont-Saint-Martin il suo laboratorio artigianale di prodotti da forno e cioccolato. «E’ una bellissima manifestazione. – dice – con mio marito e i miei figli, allora piccoli, siamo venuti in Italia nel 2003, all’epoca della grande crisi in Argentina. Io ho poi sempre lavorato in gelateria, finché, adesso che i figli sono ormai grandi, ho deciso di lanciarmi in questa avventura!».
Più in alto nel borgo altri debuttanti assoluti al Marché au Fort sono Daniele Brunier ed Hélène Rosset dell’azienda Komen in Kou di Fénis che propone prodotti cosmetici naturali realizzati con piante officinali coltivate da loro stessi. «Abbiamo le nostre coltivazioni a Clavalité, siamo certificati biologici anche se amiamo definirci olistici. – precisa Daniele Brunier – Lavoriamo sull’aspetto energetico delle piante, che nutriamo su più piani, anche con l’utilizzo dell’acqua informata. La prima esperienza al Marché è ottima, l’organizzazione è perfetta! Cosa è più richiesto dai visitatori? Il nostro unguento “Par Tout” con agrou, arnica e consolida e l’olio di stella alpina, un formidabile “anti età”».
I commenti istituzionali
Soddisfazione è espressa da parte dell’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod, che sottolinea il valore della manifestazione per il comparto agricolo regionale. «Il Marché au Fort – commenta – è un’occasione concreta per far conoscere i nostri produttori e il valore del loro lavoro. Attraverso le degustazioni proposte dall’Assessorato, abbiamo voluto accompagnare i visitatori alla scoperta delle produzioni valdostane e delle loro caratteristiche. Il fatto che il 98 per cento dei partecipanti alle degustazioni provenisse da altre regioni conferma l’importanza di queste iniziative per far conoscere le nostre eccellenze anche al di fuori della Valle d’Aosta. Valorizzare i prodotti locali significa sostenere le aziende agricole e l’economia del territorio».
«Il Marché au Fort è un appuntamento che unisce il borgo, le sue attività e le eccellenze del territorio. – dichiara la sindaca di Bard Silvana Martino – La partecipazione del pubblico e il lavoro di tutti coloro che contribuiscono all’organizzazione permettono a Bard di accogliere visitatori e di valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale. Un ringraziamento va ai produttori, agli organizzatori, ai volontari e a tutti coloro che rendono possibile questa manifestazione».
«I risultati di questa edizione confermano come l’iniziativa dei buoni rappresenti un sostegno concreto alle imprese valdostane presenti al Marché. – rimarca il presidente della Chambre Roberto Sapia – A fronte di ogni euro investito dalla Chambre, il beneficio per le aziende è di almeno 8 euro, un rapporto che testimonia l’efficacia dello strumento. Altrettanto significativa è la provenienza del pubblico: quasi 8 buoni su 10 sono stati consegnati a visitatori giunti da fuori Valle, da 15 regioni italiane e dall’estero, a conferma del ruolo del Marché au Fort come vetrina delle nostre produzioni. Su questa strada intendiamo proseguire, nella convinzione che valorizzare le imprese del territorio contribuisca a rafforzare l’intera economia regionale».
«Ancora una volta il pubblico ha premiato una formula vincente capace di coniugare la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio con la promozione dell’offerta culturale del Forte di Bard. – dice la presidente del Forte di Bard Ornella Badery – In questa edizione, la fortezza ha accolto i visitatori affiancando alla tradizionale offerta espositiva e museale una serie di proposte di intrattenimento trasversali, pensate per intercettare un pubblico ampio, dai più piccoli alle famiglie. A completare questo ricco programma, le escursioni guidate alla scoperta del territorio circostante la fortezza hanno registrato il tutto esaurito, a testimonianza di un legame sempre più sinergico tra l’evento, il monumento e il contesto locale».
Daniel Quey


