Bassa Valle

Smontati i ponteggi della prima parte restaurata del castello di Arnad: iniziano gli scavi archeologici

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ARNAD (mm4) Giovedì scorso, 22 ottobre, approfittando di una finestra di bel tempo sono stati smontati i ponteggi della prima parte restaurata del castello di Arnad, così da lunedì 26 nella parte della prima corte del complesso potranno iniziare gli scavi archeologici all’interno dei resti di un fabbricato medievale.

Iniziati ad aprile, gli interventi di restauro e di messa in sicurezza del castello di Arnad, uno dei più antichi della regione e sicuramente il meno studiato e conosciuto, sono proseguiti a maggio e giugno dopo una parte iniziale archeologica con la pulizia e il consolidamento della cinta muraria che domina l’antico arco di accesso e della torre circolare che guarda verso il fondo valle. Poi a causa del caldo i lavori si sono fermati a luglio e agosto, per riprendere a settembre e continuare nel mese di ottobre.

Culla della famiglia Vallaise, che per secoli ha tenuto i feudi della valle del Lys, controllando le principali vie di comunicazione dal piano della Dora Baltea sino ai colli verso il biellese e il Vallese, il castello è citato per la prima volta nel 1207, il suo impianto originario viene fatto risalire al 1100.

La pulizia effettuata sul muro di cinta ha permesso di comprendere almeno 2 fasi costruttive, con il recupero delle basi di 3 merli e l’ipotesi del posizionamento, a cavallo del perimetro, di una struttura difensiva in legno.

Non più abitato dalla famiglia Vallaise a partire dalla fine del 1400, il castello di Arnad ha conservato senza modificazioni successive la sua architettura romanica, tanto da essere un esempio particolare nel contesto degli edifici fortificati appartenenti alla nobiltà valdostana. Dal 2017 appartiene alla società Bon Souvenir di Aosta, che dopo una lunga serie di campagne di studio ha iniziato con il primo lotto dei lavori, finalizzati alla sua valorizzazione al fine di renderlo visitabile, ospitando delle iniziative culturali.

“In questa prima fase che si concluderà entro novembre – spiega Marie-Hélène Maccari, proprietaria del castello – i lavori di pulizia, consolidamento e restauro hanno interessato il lato occidentale della cinta muraria comprendente l’ingresso al primo cortile e la torre circolare d’angolo, in parte crollata, la cui base nei prossimi giorni verrà studiata dagli archeologi, ora che è in totale sicurezza.”

Ad operare nel castello nelle ultime settimane sono state le maestranze della De La Ville coordinate dalla responsabile Daniela Bortot, seguite dai responsabili della Soprintendenza, l’archeologo Gabriele Sartorio e l’architetto Chiara Paternoster. Il direttore dei lavori è l’architetto Alberto Duc mentre la parte archeologica è affidata a FT Studio.

Il primo lotto delle opere si concluderà con gli scavi nell’area di crollo che si trova a ovest, verso la valle centrale. In questo modo verranno rivelate le antiche fondazioni del muro di cinta e si potrà decidere la loro conservazione.

I lavori hanno visto un coinvolgimento diretto della Fondation Heritage Vallée d’Aoste e della testata giornalistica La Vallée Notizie, entrambe sponsor dell’iniziativa a carattere culturale relativa al restauro del castello di Arnad.