Bassa Valle

Oggi, sabato 24 ottobre, il taglio del nastro a Pont-Sec. Il vecchio manufatto era stato distrutto dall’alluvione

Gressoney ritrova il ponte atteso da 26 anni. “L’intera area è stata trasformata e valorizzata”

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GRESSONEY-SAINT-JEAN (qdn) Ventisei anni di attesa, due guadi nati come provvisori e finalmente un nuovo ponte. Si inaugura oggi, sabato 24 ottobre, alle 10, il nuovo ponte di Pont-Sec, a Gressoney-Saint-Jean. «Si tratta di un’opera importante per la sicurezza del territorio, alla quale la nostra Amministrazione ha lavorato con determinazione fin dall’inizio del suo primo mandato. – sottolinea il sindaco di Gressoney-Saint-Jean Mattia Alliod – Il vecchio ponte era stato distrutto dalla terribile alluvione dell’ottobre 2000, che colpì duramente la Valle d’Aosta. Al suo posto furono realizzati 2 guadi, destinati a essere temporanei ma rimasti in funzione per ben 26 anni. Nell’ottobre 2020, appena un mese dopo il nostro insediamento, un nuovo evento alluvionale, che colpì duramente quella zona, provocò il crollo del ponte di Gaby e mise a serio rischio anche i 2 guadi. Negli anni successivi, in altre occasioni, le forti precipitazioni hanno fatto innalzare il Lys fino a far scorrere pericolosamente l’acqua sopra gli attraversamenti».

«Era evidente che non si potesse più rimandare. – prosegue il sindaco Mattia Alliod – Abbiamo subito avviato un confronto con l’Amministrazione regionale, per arrivare a una soluzione definitiva. Il risultato va ben oltre il nuovo ponte. Sono state rifatte le arginature del Lys e, grazie a un’importante bonifica, ripristinate le distese prative. L’intera zona è stata messa in sicurezza e riqualificata: oggi Pont-Sec offre un paesaggio trasformato e valorizzato. L’intervento migliora anche i servizi. Una nuova fermata con pensilina consentirà alla navetta invernale di prolungare il percorso da Steina fino a Pont-Sec, dove potrà invertire la marcia sul nuovo ponte e fare capolinea. Residenti e turisti della zona potranno così raggiungere il paese e gli impianti sciistici lasciando l’auto a casa. Con risorse comunali abbiamo inoltre realizzato un parcheggio di 12 posti auto per la località di Trinò».

L’opera è stata finanziata attraverso un investimento importante: circa 150mila euro sostenuti dal Comune per la progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza e 2 milioni 600mila euro per le opere realizzate dalla Regione, di cui 1 milione 300mila coperti da fondi nazionali della Protezione civile.

«Vedere finalmente realizzata quest’opera, dopo 26 anni, è motivo di grande soddisfazione. – aggiunge il sindaco Mattia Alliod – È il frutto di determinazione e collaborazione istituzionale. Un intervento che risolve una criticità rimasta aperta troppo a lungo e restituisce sicurezza, servizi e valore al territorio. Un ringraziamento particolare e sincero va all’Amministrazione regionale, che ha creduto nell’opera rendendone possibile la realizzazione, e alla struttura regionale dell’Assessorato delle Opere Pubbliche, Territorio e Ambiente, che ha seguito i lavori con competenza, attenzione e professionalità. Un sentito grazie anche al progettista Massimo Blanc e all’impresa G.r.m. Costruzioni Srl per l’eccellente lavoro svolto. Un risultato di cui possiamo essere tutti orgogliosi».

«L’inaugurazione del ponte conclude un intervento articolato, che ha riguardato non solo il collegamento stradale, ma anche la messa in sicurezza delle arginature del torrente Lys e la riqualificazione dell’area circostante. – dichiara l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente Davide Sapinet – Il nuovo ponte garantisce un attraversamento più funzionale e sicuro e migliora i collegamenti tra gli abitati sulle 2 sponde del torrente. Sono stati inoltre realizzati una nuova fermata dell’autobus lungo la strada regionale 44 e un impianto di illuminazione pubblica, contribuendo a rendere l’intera area più fruibile e funzionale alle esigenze della comunità. Questo intervento conferma l’attenzione del Governo regionale al territorio e a chi lo abita e lo presidia quotidianamente».