Cronaca

Allarme per i bocconi avvelenati a Valnontey: salvato un cane

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Il meticcio Togo
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COGNE (zgn) Lui è un pastore meticcio di taglia media, ha 2 anni, si chiama Togo ed è vivo per miracolo dopo aver ingerito un boccone avvelenato. È successo venerdì scorso, 6 giugno, a Valnontey di Cogne. A raccontare l’accaduto è la sua proprietaria Valentina Elter: «Quel pomeriggio Togo si era allontanato e quando è tornato a casa appariva più stanco del solito. Nella notte ha vomitato e mi sono accorta che aveva mangiato delle cose che noi non gli diamo. La mattina seguente non riusciva a stare in piedi e aveva gli occhi fuori dalle orbite. Così lo abbiamo portato alla Clinica veterinaria a Pont Suaz di Charvensod dal dottor Michel Mottini. Togo è stato sedato, perché sembrava avere delle crisi epilettiche, poi gli hanno messo una flebo per disintossicarlo dato che dall’esame delle urine è emerso che era stato avvelenato. Dopo 5 giorni si è completamente ripreso ed è stato dimesso». Siccome l’episodio si è verificato nel territorio del Parco del Gran Paradiso è stato automaticamente denunciato alle autorità competenti. «Ho ricevuto anche una telefonata dall’Usl – aggiunge Valentina Elter – perché in questi casi scatta un monitoraggio. Non ho avuto notizia di altri avvelenamenti, il mio timore è che siano state sparse delle esche avvelenate per i lupi o le volpi. E qualcuno dice che siano spariti molti gatti». Sono stati affissi dal Comune di Cogne e dal Parco del Gran Paradiso degli avvisi in cui «Si consiglia di prestare la massima attenzione e di tenere i cani e altri animali domestici sotto controllo. L’uso di esche o bocconi avvelenati è un reato penale. In caso di rinvenimento di bocconi o altro materiale sospetto, o di animali morti, si raccomanda di non toccarli e di avvisare immediatamente il Servizio di Sorveglianza del Parco Nazionale Gran Paradiso telefonando ai numeri 329 2128784 e 349 1907716».