Cronaca

Chiuse le indagini sulle cave di marmo a Issogne: sei indagati

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AOSTA (zgn) E’ stato inviato dalla Procura di Aosta l’avviso di conclusione delle indagini sulle cave di estrazione di marmo verde a Issogne che erano state poste sotto sequestro all’inizio dell’anno. A riceverlo sono stati 6 indagati: Marino, Renato e Christian Dal Bosco della cava Verde Alpi che è stata dissequestrata, Attilio e Nicolò Bencaster della cava Priod-Savino (che rimane sotto sequestro) e il loro tecnico Fabio Croatto. Le ipotesi di reato variano, a seconda delle singole posizioni, dal non avere messo in atto tutte le misure previste dalle normative in materia di sicurezza nelle cave per prevenire eventuali infortuni sul lavoro all’avere violato le norme in materia di estrazione del marmo. Si profila l’archiviazione del dirigente regionale Luigi Pietro Bianchetti la cui posizione è stata stralciata. Le persone coinvolte nell’inchiesta hanno 20 giorni di tempo per farsi interrogare o presentare memorie difensive. Un settimo indagato, che aveva in subappalto l’attività di estrazione del marmo da una della cava Priod-Savino, ha scelto di patteggiare la pena di 2 mesi. Gli accertamenti erano partiti nell’autunno dello scorso anno dopo una segnalazione ai carabinieri. Erano state trovate fibre di amianto durante l’estrazione del marmo verde. L’inchiesta è stata condotta dal Gruppo carabinieri di Aosta e dal Nucleo operativo ecologico carabinieri di Torino, con il supporto di Arpa Valle d’Aosta, Arpa Liguria e Piemonte.