SAINT-DENIS (zgn) È stato definitivamente domato nel pomeriggio di mercoledì scorso, 20 agosto, il vasto incendio divampato nel pomeriggio di domenica da Polalonge a Saint-Denis, estesosi poi nel territorio di Verrayes. Il bilancio finale è di circa 50 ettari divorati dalle fiamme.
Ora si sta cercando di risalire alle cause, tra le quali non è esclusa una grigliata. Sono stati giorni di grande tensione perché il rogo era continuamente alimentato dal forte vento. Grande è stato l’impegno profuso da tutti gli operatori antincendio, dagli agenti del Corpo Forestale della Valle d’Aosta agli operatori del Nucleo antincendio boschivo del Dipartimento Risorse naturali ai Vigili del Fuoco, sia professionisti sia volontari, questi ultimi provenienti da ben 39 distaccamenti comunali (sui 71 totali attivi nella regione).
Le stime hanno contato nelle varie fasi di intervento 269 presenze, con ben 110 persone impegnate nella sola giornata di lunedì 18 agosto. È stato fondamentale l’utilizzo degli elicotteri per le operazioni di spegnimento, con 3 mezzi impegnati contemporaneamente sia domenica che lunedì e di un elicottero martedì e mercoledì, per oltre 56 ore di volo totali.
Lunedì 18 a Verrayes una stalla non occupata è stata distrutta in località Les Plans d’Agné, così come un rudere a Le Gros Ollian. La stalla di proprietà di Edy Contoz di Saint-Denis era affittata da Alex Chabod di Fénis, presidente dell’Association régionale Batailles des Chèvres. «Non c’era bestiame perché io e la mia compagna Cristina Cornaz siamo in alpeggio a Pontey — racconta Alex Chabod — Dalla nostra posizione abbiamo visto quando è scoppiato l’incendio e le fiamme avanzare, poi la grande nuvola di fumo sprigionata dalle fiamme ha coperto tutto».
Il fuoco ha bruciato 120 rotoballe, il fienile, uno scavatore e lo spargiletame. Inoltre, lunedì scorso in modo precauzionale alcune famiglie sono state evacuate a Le Gros Ollian e 3 abitazioni a Maisoncel di Saint-Denis.
«Sono stati giorni di grande tensione — dichiara Guido Theodule, sindaco di Saint-Denis — ma l’impegno per contrastare questa emergenza è stato enorme. I residenti hanno vissuto questo drammatico evento con grande apprensione, ma tutti hanno contribuito attivamente a dare una mano per fronteggiare l’incendio. Il fuoco ha sfiorato le abitazioni di diversi villaggi comprese quelle del capoluogo. I danni per l’ambiente sono stati devastanti e a Saint-Denis è stata interessata un’abitazione disabitata a Chaouac, la cui strada è chiusa a causa di alcuni alberi pericolanti dopo il rogo che saranno abbattuti quanto prima. Credo che questa esperienza abbia evidenziato la necessità di mettere in campo azioni preventive con esercitazioni che coinvolgano tutta la popolazione».
Wanda Chapellu, sindaca di Verrayes, racconta: «I primi momenti sono stati quelli più preoccupanti, quando abbiamo capito che le fiamme avrebbero potuto raggiungere la piana di Rapy e il villaggio di Le Gros Ollian, dove è andata distrutta una stalla. L’attività di spegnimento è stata mirata a evitare il coinvolgimento di altre strutture, come l’area sportiva di Rapy».
Le Amministrazioni comunali di Verrayes e Saint-Denis, sottolineando l’ottima sinergia che ha permesso di fronteggiare al meglio l’incendio che ha interessato i loro territori, ringraziano «La Regione e tutte le sue strutture, la Protezione Civile, la Sev per la gestione della criticità per l’approvvigionamento idrico, la Centrale Unica del Soccorso, i Vigili del Fuoco effettivi e quelli volontari di Saint-Denis e Verrayes nonché degli altri Comuni che sono intervenuti, il Corpo Forestale della Valle d’Aosta, in modo particolare la stazione forestale di Châtillon per l’ottimo coordinamento operativo, e tutte le persone che si sono adoperate per contribuire allo spegnimento del rogo».
