COGNE (mes) Si stringe il cerchio intorno all’au – tore delle misteriose sparizioni dei gatti di Cogne? La settimana prossima dovrebbe essere conferito ufficialmente l’incarico al profiler che dovrebbe raccogliere tutte le informazioni possibili da parte di chi nei giorni scorsi ha denunciato la scomparsa del proprio micio. La conferma viene da Lorenzo Croce presidente della Aidaa (Associazione italiana difesa animali ambiente) di Milano che da anni si occupa di tutela legale nei confronti di chi ha subito un’azione crudele nei riguardi del proprio animale domestico. Il caso di Cogne non è di sicuro isolato. Lorenzo Croce ricorda che negli anni passati di atti di crudeltà verso gli animali ce ne sono state molti. «Il fatto di denunciare spesso scoraggia questi individui a proseguire nelle loro azioni. – spiega Lorenzo Croce – Come pure il fatto di mettere una taglia, cioè dare una ricompensa a chi fornisce indizi utili per l’identificazione del colpevole».
Attualmente la vicenda è seguita dalla Procura di Aosta che ha aperto un’inchiesta e che sta svolgendo le indagini ufficiali, raccogliendo le denunce sporte da residenti e turisti ai Carabinieri. La notizia positiva è che di nuovi casi, negli ultimi giorni, non ne sono stati più segnalati. «A noi si è rivolta una turista milanese in vacanza a Cogne. – prosegue Lorenzo Croce – Del suo gatto purtroppo è stato trovato solo il collarino con il gps. Altri sono spariti nel nulla. Sono stati rinvenuti i resti solo di un paio di esemplari».
Non è la prima volta che l’associazione lavora con il supporto di un profiler, né più né meno come avviene per le vicende umane. «In tantissimi ci fanno segnalazioni, da tutta Italia. – aggiunge – Noi suggeriamo sempre di rivolgersi alle forze dell’ordine per le denunce». La maggior parte delle sparizioni dei felini è avvenuta, nel mese di luglio, a Lillaz e Sonveulla, nelle case più vicine al bosco, ai margini del centro abitato. Una delle prime ipotesi era quella di predazioni da parte di qualche animale selvatico, anche se in realtà, come dicono in paese, è più frequente avvistare lupi o volpi in autunno, quando non c’è troppo movimento.
Alessandra Merlo


