OYACE (zgn) La pioggia ha fatto esondare il torrente Varère nel tardo pomeriggio di martedì scorso – 19 agosto – tra i Comuni di Oyace e Bionaz, dove una colata detritica ha causato l’interruzione della strada regionale 28. Immediatamente si sono messi al lavoro i mezzi per rimuovere massi e terra. Sono pertanto state stabilite delle fasce orarie per la riapertura della strada: oggi, sabato 23, e domani, domenica 24, dalle 7 alle 10, dalle 12 alle 13 e dalle 17 alle 19, e lunedì 25 agosto dalle 7 alle 8, dalle 12 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.
Dopo la colata detritica 26 turisti, che dovevano scendere a valle, sono rimasti bloccati in paese e sono state ospitati in alcuni appartamenti. Nei mesi estivi le passeggiate ai margini della diga di Place Moulin richiamano molte persone. «Per fortuna martedì scorso la maggior parte dei visitatori è andata via quando ha visto il tempo peggiorare. – riferisce il sindaco di Bionaz Valter Nicase – Abbiamo i mezzi che stanno lavorando per liberare la carreggiata, 3 a valle e 2 monte».
L’azienda agricola di Domenico Chenal, nella parte alta di Oyace, a La Condemine, è rimasta danneggiata dalla colata detritica dal torrente Varère. «In 4 anni, questa è la terza volta che subisce danni. – sottolinea la sindaca di Oyace Stefania Clos – Sono rimasti isolati a casa, ma non avevano problemi riguardo alla fornitura di acqua e luce. Poi Vigili del Fuoco sono intervenuti per iniziare a togliere il fango».
Dopo l’esondazione del torrente Varère si è attivato il sistema automatico, collegato a un semaforo, che blocca la circolazione lungo la strada regionale in caso di disesti. «Quando è successo ero in Municipio, ho sentito il boato – ricorda la sindaca Clos – e ho visto cadere dalla montagna una cascata di fango. Ma le centraline meteo in quota hanno rilevato una pioggia non così significativa, quindi la cosa ci ha lasciati stupiti. Infatti in questo periodo abbiamo avuto altri temporali, magari inattesi, molto più forti, tuttavia senza conseguenze. Quindi è veramente difficile anticipare questi eventi ed intervenire in maniera preventiva».
Disagi anche a Ollomont
A Ollomont la colata detritica dal torrente Berruard di martedì 19 agosto è stata contenuta dalle opere di sistemazione idraulica che sono tuttora in corso di realizzazione. «Mercoledì 20 abbiamo rimosso l’ordinanza di chiusura preventiva della strada comunale per Glassier e la viabilità è stata ripristinata. Inoltre gli abitanti del villaggio di Barliard, che era stato evacuato, sono potuti rientrare nelle proprie case», spiega il sindaco David Vevey.
L’ordine di sgombero, a seguito del temporale di mercoledì scorso, aveva coinvolto una ventina di persone. «Molto materiale è stato fermato dalle opere. – aggiunge il sindaco Vevey – Questo ha permesso di avere un effetto più attenuato sul tratto sottostante. Il materiale che è passato si è riversato dentro il nuovo corso del torrente previsto dal progetto, defluendo senza dare conseguenze sulla viabilità». Il cantiere regionale, cofinanziato con fondi Pnrr, è stato avviato dopo gli ingenti danni registrati nell’agosto 2017, quando a seguito di forti temporali erano state colpite case, stalle, infrastrutture ed interrotte le vie di comunicazione.
Colate detritiche a St-Pierre e St-Nicolas
Il nubifragio di martedì 19 ha provocato pure colate detritiche nel letto del torrente Gaboé, tra Saint- Nicolas e Saint-Pierre, ed a Vétan dove è stata danneggiata la strada poderale che porta agli alpeggi e al Rifugio Fallère, con in particolare i mezzi impegnati a fare defluire le acque dal parcheggio comunale a fianco all’Hotel Notre Maison.

