Cronaca

Hanno partecipato anche gli allievi della Sfom

Successo per la presentazione da Briviodue del podcast sulle scienze criminalistiche

Ingrandisci la foto: Alla prima presentazione pubblica di “Crime e Scienza” nella Libreria Briviodue di Aosta, sabato scorso sono intervenuti, da sinistra, Samuele Scalvino, Enrico Montrosset, Andrea Damarco e Riccardo Jans. Davanti, Mirella Gherardi e Massimo Bezzo
Alla prima presentazione pubblica di “Crime e Scienza” nella Libreria Briviodue di Aosta, sabato scorso sono intervenuti, da sinistra, Samuele Scalvino, Enrico Montrosset, Andrea Damarco e Riccardo Jans. Davanti, Mirella Gherardi e Massimo Bezzo
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AOSTA (zgn) Grande successo sabato scorso, 8 febbraio, alla Libreria Briviodue di Aosta per la prima presentazione pubblica di “Crime e Scienza”, il podcast scritto da Mirella Gherardi, medico legale, e letto da Andrea Damarco, realizzato con la collaborazione della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni-Simla, della redazione di Simlaweb e della Scuola di Formazione e Orientamento musicale-Sfom della Fondazione Maria Viglino per la cultura musicale di Aosta.

Presenti all’incontro, oltre all’autrice e medico legale Mirella Gherardi, anche Enrico Montrosset, coordinatore della Sfom ed esperto di musicazione di paesaggi sonori, il pianista e docente Massimo Bezzo e l’attore Andrea Damarco.

Si è parlato della prima stagione, già disponibile su Spotify, che si intitola “I personaggi e i casi che hanno fatto la storia dell’identificazione personale”, un percorso affascinante attraverso uno dei temi più significativi delle scienze forensi. Dal pluripregiudicato da cui nacquero le scienze forensi ai delitti di Jack Lo Squartatore, al furto della Gioconda fino al commissario letterario Maigret.

I 13 capitoli cominciano nel 1811 a Parigi, quando Eugène François Vidocq, pluripregiudicato, si mette al servizio della Polizia e, con i suoi uomini, restituisce l’ordine ad una città travolta dal crimine. Nasce così la Sureté, la Polizia criminale di Parigi, che, nel 1879, vedrà al lavoro Alphonse Bertillon che metterà le basi dell’antropometria applicata all’identificazione personale.

Si prosegue poi con i primi successi e anche con i passaggi più controversi, come il caso Dreyfus, realizzato con la collaborazione del dottor Franco Marozzi, vicepresidente e responsabile della comunicazione di Simla, con Alphonse Bertillon che esprime delle infondate valutazioni che contribuiranno alla condanna del militare francese di famiglia ebrea.

Lo sviluppo dell’identificazione personale passa dall’antropometria – cioè dallo studio delle misurazioni delle caratteristiche fisiche del corpo umano – alla dattiloscopia, ovvero lo studio delle impronte digitali. Una storia scientifica che s’interseca con alcuni dei casi che ancora oggi infiammano il dibattito delle scienze criminalistiche: dalla ricostruzione dei delitti di Jack Lo Squartatore al caso del furto della Gioconda.

Paesaggio sonoro
Storie cadenzate nell’ambiente musicale realizzato dalla Scuola di Formazione e Orientamento musicale della Fondazione Maria Viglino per la cultura musicale di Aosta. Quest’ultima, nell’ambito delle sue numerose e sfaccettate attività didattiche e musicali, ha sviluppato il progetto dell’autrice, allestendo un laboratorio specifico, gestito dal pianista e docente Massimo Bezzo, con gli allievi Samuele Scalvino alle chitarre, Riccardo Jans al basso e Rémy Savoye al pianoforte e tastiere.

Attraverso l’individuazione di brani di repertorio che rimandassero al testo, di piccole composizioni degli allievi e della raccolta e registrazione dal vivo di effetti sonori, si è proceduto nella prima fase a eseguire e montare il materiale raccolto, al fine di creare un paesaggio sonoro che facesse da sfondo alle varie situazioni geografiche ed emotive del testo. Successivamente è stato coinvolto l’attore Andrea Damarco, per una rilettura espressiva che bene si accordasse agli argomenti trattati, sicuramente scientifici, ma anche ricchi di pathos e momenti umanamente coinvolgenti.

Infine, sotto la sapiente guida di Enrico Montrosset, coordinatore della Sfom ed esperto di musicazione di paesaggi sonori, sono stati curati editing e finalizzazione del tutto, per ottenere come prodotto finale il podcast che potete ora ascoltare.