La scorsa settimana, in via Aubert ad Aosta, Natalina Perron, che lavora da Blumelange Cashmere, nell’aprire la porta del negozio ha notato con stupore un piccolo geco. Dopo averlo raccolto con precauzione, ha contattato l’esperto e studioso di questi animali Ronni Bessi. Quest’ultimo, dopo averlo esaminato, ha dedotto che si trattava di un esemplare di poche settimane di Tarentula mauritanica, bisognoso di andare in letargo in un ambiente adatto per non morire di freddo e di fame.
Tale specie, conosciuta anche come geco dei muri del Mediterraneo, proveniente appunto dai litorali dei nostri mari, da diversi anni risulta in espansione nella Pianura Padana ed è ormai presente anche in Trentino, avendo beneficiato del riscaldamento climatico e dei microclimi urbani. Si tratta di un rettile totalmente innocuo e predatore notturno di insetti e altri invertebrati anche nelle abitazioni. Questa è la seconda segnalazione di Tarentola mauritanica per la città di Aosta e si è provveduto a comunicarlo al competente Ufficio dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Risorse Naturali.
Il geco in questione è stato liberato in un seminterrato di un’antica casa di campagna nei pressi della città.


