Cronaca

“Violenza di genere: ti disarmo!” con il Festival delle Arti Marziali

Ingrandisci la foto: Da sinistra Rocco Foti dell’Associazione Aikido Valle d’Aosta, l’assessora del Comune di Aosta allo Sport Alina Sapinet e la dirigente regionale Lucia Hugonin durante la presentazione del progetto “Violenza di genere: ti disarmo!”
Da sinistra Rocco Foti dell’Associazione Aikido Valle d’Aosta, l’assessora del Comune di Aosta allo Sport Alina Sapinet e la dirigente regionale Lucia Hugonin durante la presentazione del progetto “Violenza di genere: ti disarmo!”
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AOSTA (zgn) Sarà un momento di festa, di sport, di condivisione, ma anche di riflessione e approfondimento il Festival delle Arti Marziali, che torna in una veste “raddoppiata”. La seconda edizione dell’evento che conclude il progetto “Violenza di genere: ti disarmo!” si terrà nella palestra di via Volontari del Sangue ad Aosta venerdì 4 e sabato 5 aprile, con 2 momenti distinti.

Il mattino di venerdì sarà dedicato ai 150 alunni delle classi 1^A, 1^B, 1^P dell’Institut Agricole Régional, 2^A, 2^D SSAS dell’ITPR Corrado Gex e 3^IAM E 3^MAT dell’Istituto Don Bosco di Châtillon a cui il progetto è rivolto. Gli studenti si confronteranno su quanto emerso nel corso degli appuntamenti in classe e in palestra, durante i quali sono state approfondite le tematiche relative alla violenza di genere. «Il progetto recentemente concluso nelle scuole superiori sulla violenza di genere ha rappresentato un’importante occasione di riflessione su tematiche di rilevanza sociale. – commentano le psicologhe Selena Spalla e Lucrezia Adorni – Affrontare insieme agli studenti comportamenti discriminatori che spesso vengono normalizzati ha consentito di aprire uno spazio di dialogo e confronto costruttivo, fornendo loro sempre più strumenti per riconoscere e comprendere le diverse dimensioni del fenomeno».

Il Festival delle Arti Marziali si aprirà poi al pubblico – ad accesso libero e gratuito – nel pomeriggio di sabato 5 aprile, dalle 15 alle 18. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di assistere alle esibizioni ed effettuare prove gratuite di Aikido (con la scuola Yujo Aikido), Karate (con Dojo Kun Karate Bruno Politano), Krav Maga (con Tora Kai) e, novità di quest’anno, Kung Fu (con Tien Shu), che saranno già presenti nell’appuntamento con gli studenti.

«Crescono i numeri dei giorni e delle discipline presenti al Festival delle Arti Marziali, degli studenti coinvolti, che passano da 60 a 150, delle psicologhe e delle ore nelle classi del progetto. – ha evidenziato martedì scorso, 25 marzo, nella conferenza stampa di presentazione convocata nel Salone Ducale del Municipio di Aosta Rocco Foti, maestro 5° Dan dell’Associazione Aikido Valle d’Aosta, responsabile del progetto – Come per “Disinnesciamo il bullismo con le arti marziali”, l’idea nasce da lontano, dall’attualità, dal voler dare il mio contributo a tematiche così importanti e sensibili. Ho potuto notare come gli studenti siano più consapevoli, più attivi, più preparati a riconoscere alcuni comportamenti della violenza di genere che passano per la quotidianità». Nelle scuole si è lavorato con momenti di dialogo e confronto, per poi passare alla pratica dell’Aikido e concludere con 2 ore di laboratorio in cui gli studenti hanno risposto ad alcune domande. Da qui nascerà poi un podcast.

«Il progetto ed il Festival hanno già avuto successo l’anno scorso, e sono sicura che si ripeterà anche quest’anno – commenta Alina Sapinet, assessora allo Sviluppo economico, alla Promozione turistica e allo Sport del Comune di Aosta che ha concesso il patrocinio all’iniziativa – Come Giunta comunale crediamo nella sensibilizzazione su temi come bullismo e violenza di genere, e siamo convinti del valore di questo tipo di attività che mettono insieme avvicinamento allo sport, rispetto per le persone e educazione». «Nei suoi progetti l’associazione Aikido Valle d’Aosta ha voluto affrontare 2 temi molto importanti: il bullismo e la violenza di genere, mali che affliggono la nostra società e che segnano in particolare il mondo giovanile ma non solo» conclude Lucia Hugonin, dirigente della Struttura politiche educative della Regione.