AOSTA (zgn) È stato più che raddoppiato il risarcimento che il Ministero dell’Interno dovrà versare all’avvocato aostano Andrea Gino Giunti, per i danni patiti a seguito dell’interdittiva antimafia da cui era stato colpito nel gennaio 2022, poi annullata dalla giustizia amministrativa nell’ottobre successivo. E’ quanto dispone i una sentenza del Consiglio di Stato.
Il legale aveva infatti impugnato il verdetto del settembre 2022 del Tar della Valle d’Aosta, nonostante gli fosse favorevole, perché riteneva «La liquidazione del danno sostanzialmente sottostimata a quella richiesta e dovuta (pari a 200mila euro)». Per i giudici del secondo grado amministrativo, una rivalutazione è opportuna, ma di importo diverso da quello sostenuto da Andrea Gino Giunti. Dai 6mila euro che gli erano stati riconosciuti in prima battuta si passa, infatti, a un risarcimento di 13.222,02 euro.
Il Ministero dell’Interno – competente perché, in Valle d’Aosta, l’interdittiva antimafia è atto del Questore è altresì stato condannato a pagare le spese del doppio grado di giudizio, liquidate in 4.500 euro, oltre alle voci accessorie.


