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Architettura, gli incontri promossi dalla Fondazione Courmayeur

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Mercoledì 18, giovedì 19 e mercoledì 25 novembre sono in calendario tre incontri online promossi dall’Osservatorio «Laurent Ferretti» della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, insieme all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta, che riguardano il secondo appuntamento del progetto triennale Alpi partecipate, con al centro della programmazione la condivisione di valori e modi di vivere la montagna.

Il convegno «Alpi partecipate. Montagne in mostra», curato da Francesca Chiorino e Marco Mulazzani, si occupa dell’ambiente montano come luogo di coinvolgimento culturale. Tre incontri in tre serate esplorano rispettivamente le azioni rigeneratrici di installazioni artistiche ed esposizioni temporanee in alcuni luoghi simbolici delle Dolomiti, un dispositivo culturale di partecipazione civica all’interno di un forte in Alto Adige e un museo di arte contemporanea nel cuore dei Grigioni.

Il primo incontro online, mercoledì 18 novembre, si intitola «Dolomiti Contemporanee, una strategia creativa di riattivazione per il Patrimonio e i territori». Sarà l’occasione per illustrare il progetto Dolomiti Contemporanee, una sorta di «riconfiguratore» spaziale e concettuale che opera attraverso l’arte e la cultura contemporanea.

Giovedì 19 novembre il secondo appuntamento, dal titolo «Il Forte di Fortezza e gli spazi espositivi BBT, Galleria di Base del Brennero». L’architetto altoatesino Markus Scherer tratterà dell’ultimo intervento, successivo a quello più noto del 2011, che ha riguardato il recupero e la ricostruzione parziale dell’ala all’estremità ovest del Forte Basso, destinandola a spazi espositivi e uffici della BBT SE (la società che sta realizzando la Galleria di Base del Brennero). Mercoledì 25 novembre l’ultimo Incontro online, intitolato «Muzeum Susch. Nel cuore dei Grigioni una collezione di arte contemporanea all’interno di un antico monastero». Gli architetti svizzeri Chasper Schmidlin e Lukas Voellmy illustreranno la rifunzionalizzazione di un monastero del XII secolo nel paese engadinese di Susch, destinato ad accogliere un museo d’arte contemporanea.