Il Ponte di pietra di Aosta, risalente all’epoca romana, è illuminato durante le ore notturne dalle scorse settimane. Una novità che rientra in un progetto di riqualificazione del monumento, la cui pavimentazione era stata rifatta su indicazione della Soprintendenza ai beni culturali.
«Lo scopo – precisa il responsabile del patrimonio archeologico Gaetano De Gattis – era evidenziare che si tratta di una strada romana. È stato pure messo un lampioncino in corrispondenza del lavatoio, ma non risultava sufficiente a illuminare tutta la zona, dato che era rimasta buia l’area archeologica tra il ponte e il prato». L’oscurità, oltretutto, favoriva il ritrovo di sbandati nella zona. Quindi per il duplice motivo di valorizzare l’area e di metterla in sicurezza, la Soprintendenza, in collaborazione con il Comune e con l’Hotel Cecchin, ha collocato sotto l’arco dell’antica struttura due fari a led finanziati dalla Regione, con una potenza di 30 watt l’uno, che illuminano la volta e, di conseguenza, il prato antistante. «I fari – precisa Gaetano De Gattis – sono stati collegati con una linea provvisoria, che i titolari dell’Hotel Cecchin hanno permesso che passasse sulla loro proprietà, alla rete di illuminazione pubblica. Dal canto suo, il Comune provvederà alla loro manutenzione».
Insomma, un intervento utile che in estate ha reso suggestivo il Ponte romano anche durante le ore notturne. Peccato che, paradossalmente, la vicina via Mont Vélan sia praticamente al buio dall’inizio dell’anno, con quattro lampioni spenti su cinque. I residenti hanno ripetutamente segnalato il disagio al Comune ma la risposta è stata che è necessario avviare una procedura di ricerca guasto, un’operazione costosa per la quale non vi sono fondi. «Tuttavia – assicura l’assessore al Decoro urbano Andrea Paron con competenza sull’illuminazione pubblica – è nostra intenzione intervenire appena possibile, anche se al momento non saprei stimare i tempi per la risoluzione di questo specifico problema».
Pertanto i residenti nella zona devono augurarsi che almeno le nuove luci poste sotto la volta del Ponte di pietra non si guastino.