Per ottenere la detrazione fiscale del Bonus Mobili si devono pagare le forniture con bonifico o carte di debito/credito. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) predisposto da banche e Poste S.p.A. per le spese di ristrutturazione edilizia.
Al momento dell’acquisto è importante farsi rilasciare dal venditore la fattura o lo scontrino parlante, che indichi il codice fiscale dell’acquirente e la natura, qualità e quantità dei beni acquistati.
Se manca il codice fiscale, la detrazione è comunque ammessa se in esso è indicata natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se esso è riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).
La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. Inoltre, se si rispettano tutte le suddette prescrizioni, la detrazione può essere fruita anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.
Come ottenere il bonus
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi persone fisiche). Per evitare di perdere il beneficio, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici deve essere effettuato solo dal contribuente che usufruisce della detrazione per le spese dell’intervento edilizio. Se le spese per i lavori sono state sostenute da due soggetti aventi diritto sull’immobile e quelle per l’arredo da uno solo, il bonus non spetta a nessuno dei due.
Un ulteriore rischio da non perdere è il beneficio: è necessario conservare i seguenti documenti:
Ricevuta del bonifico;
Ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
Documentazione di addebito sul conto corrente;
Fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati.
Interventi non ammessi
Tra gli interventi che non danno diritto al Bonus Mobili ed elettrodomestici rientrano:
- Quelli finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (a meno che, per le loro particolari caratteristiche, non siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia).
- La realizzazione di posti auto o box pertinenziali rispetto all’abitazione principale.
- Gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 50% o 36%, finalizzati al risparmio energetico (per esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione energetica di edifici esistenti).

