COGNE (mb1) Un kit di posate dedicato alle persone fragili colpite da demenza e Alzheimer. E’ il progetto realizzato dagli studenti della scuola alberghiera di Aviano – in provincia di Pordenone in Friuli Venezia Giulia – e portato «in dote» da Dominika Saprykina, in stage formativo all’Hotel Sant ’Orso di Cogne.
L’idea di fondo che ha ispirato gli studenti per la realizzazione del corredo è sostenere la quotidianità delle persone con deterioramento cognitivo, delle loro famiglie e dei caregiver, rendendo maggiormente sostenibili ed inclusivi momenti che ognuno di noi ama concedersi di tanto in tanto, come, ad esempio, sorseggiare un caffè.
Il materiale è realizzato mediante una stampante 3D e si presenta con un packaging dedicato: una valigetta gialla e blu con colori e scritte che ne facilitano la riconoscibilità da parte di queste persone, e sulla quale compare uno «slogan» particolare: « Dove c’è memoria, c’è vita, dove c’è speranza, c’è futuro».
«Insieme ai ragazzi di un istituto artistico ci siamo confrontati sulle difficoltà che hanno gli anziani colpiti da questa malattia anche solo ad impugnare le posate – riferisce Dominika Saprykina, 18 anni, originaria della località ucraina di Kryvyi Rih – Da qui è nata l’idea di realizzarle con delle curvature per facilitarne l’impugnatura. I colori accesi di questi strumenti sono stati pensati per sollecitare l’attenzione degli anziani».
Dominika Saprykina frequenta l’Istituto alberghiero di Aviano da 3 anni, da quando insieme alla sua famiglia è arrivata in Italia scappando dall’Ucraina, dopo l’invasione russa.
Fabio Marongiu

