Economia

MARTEDÌ SCORSO, 29 SETTEMBRE, AL MINISTERO. “AOSTA RESTA CENTRALE”, I SINDACATI CHIEDONO CERTEZZE

Cogne Acciai Speciali, presentato il piano industriale 2027

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AOSTA (fci) Dopo l’incontro a Roma di lunedì 21 luglio, durante il quale erano state chieste, sia dai sindacati che dal Ministero, risposte dalla Cogne Acciai Speciali, l’azienda ha presentato il piano industriale.

Nell’incontro, avvenuto lunedì scorso, 28 settembre, al Ministero, erano presenti le maggiori sigle sindacali e il segretario del ministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, l’azienda ha confermato di voler continuare a investire su processi, prodotti e competenze.

i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm “a fronte delle difficoltà economiche ancora esistenti, i costi energetici e delle materie prime rimangono preoccupate per un’azienda che nel panorama nazionale e regionale rappresenta un elemento fondamentale per l’economia e l’occupazione valdostana”.

Le sigle hanno chiesto unitariamente “un nuovo incontro al Ministero per una definizione di maggior dettaglio e con numeri concreti del piano industriale”.

“Quel che è certo – proseguono – è che non permetteremo che siano lavoratrici e lavoratori a scontare il prezzo di una crisi che già li investe a partire dal vertiginoso aumento del costo del vita e del rincaro generalizzato dei prodotti di prima necessità, partendo dalla difesa del contratto integrativo aziendale che, in virtù di quanto evidenziato, non può essere contrattato al ribasso”.

Secondo quanto riferito da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm l’azienda “ha ribadito l’interesse strategico del sito di Aosta e confermando che la multinazionale Walsching intende continuare ad investire nella Cogne acciai speciali ed ivi proseguire la produzione e le lavorazioni dell’acciaio”.

L’azienda ha ribadito la centralità strategica dello stabilimento di Aosta, confermando la volontà del gruppo taiwanese Walsin di continuare a investire nel sito valdostano e di mantenere in loco la produzione e le lavorazioni dell’acciaio.

A dicembre verrà convocato un nuovo tavolo dove si aspettano le risposte richieste.