Economia

La mia casa Speciale incentivi

Variazione catastale, come si comunica

1 minuto di lettura

Secondo la normativa vigente sussiste l’obbligo di aggiornare i dati catastali quando vengono realizzati interventi edilizi che comportano modifiche rilevanti al fabbricato o che implichino una rivalutazione della rendita, a prescindere dal fatto che i lavori siano incentivati con i Bonus edilizi. Per aggiornare i dati catastali si deve presentare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione predisposta da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra, ecc.) entro 30 giorni dall’ultimazione dei lavori. In caso di mancata presentazione o ritardo, sono previste sanzioni. Occorre precisare che sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti immobili:

• manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
• serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;
• vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
• manufatti isolati privi di copertura;
• tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
• manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
• fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti);
• beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.