COURMAYEUR La viticoltura di montagna ha una nuova casa: Cave Mont Blanc ha inaugurato sabato scorso, 22 febbraio, la sua cantina d’alta quota ai 2.173 metri del Pavillon du Mont Fréty di Skyway Monte Bianco. Dopo 10 anni dalla prima cantina con laboratorio di spumantizzazione, è stato presentato un nuovo concept in collaborazione con lo studio di architettura Giò Forma. La cantina del Pavillon permette ai visitatori di scoprire le particolarità della viticoltura di montagna e della spumantizzazione in quota e racconta il viaggio del vino dai vigneti di Morgex fino alla stazione intermedia di Skyway Monte Bianco, valorizzando le storie autentiche dei vignerons di montagna. Il nuovo spazio sperimentale celebra l’altezza e la determinazione con una parete di riciclo di 3.000 bottiglie usate a Skyway Monte Bianco e l’opera «Lo Blanc di Blanc» di Michel Olmi, dove la vetta del Monte Bianco incornicia le vigne.
La serata inaugurale dello scorso 22 febbraio ha incluso una tavola rotonda, un «sentiero» moderato da Elisabetta Converso sul valore della viticoltura in montagna, con esperti come Danilo Gasparini professore di Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione all’Università di Padova, Gianpaolo Girardi fondatore di Proposta Vini, Michael Hock direttore della St. Jordan Kellerei in Svizzera.
L’emozionante «taglio del nastro» è stato affidato a Nicolas Bovard, Federica Bieller e le guide alpine Alex Campedelli e Stefano Campese.
Nicolas Bovard presidente di Cave Mont Blanc ha dichiarato: «Oggi è una giornata speciale per la nostra realtà, per Skyway Monte Bianco, per Courmayeur e per la Valle d’Aosta. Questo progetto dimostra che l’unione delle eccellenze valdostane porta a risultati straordinari. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a creare uno spazio che racconta, in chiave innovativa, la tradizione eroica dei nostri vini».
Mentre Federica Bieller presidente di Skyway Monte Bianco ha affermato: «Questa serata celebra un percorso decennale, sia per Skyway sia per Cave Mont Blanc. La rinnovata cantina simboleggia la nostra visione: continua ricerca della qualità e la volontà di sorprendere i visitatori, trasformando la funivia in una destinazione gastronomica, culturale ed esperienziale. È raro vedere un tale senso di appartenenza e dedizione da parte dei soci e delle famiglie della Cave».
Da ricordare che il Pas Dosé «Cuvée des Guides» viene prodotto interamente a 2.173 metri, in onore delle guide alpine di Courmayeur. Grazie alla collaborazione con Skyway Monte Bianco, la spumantizzazione avviene in condizioni uniche di altitudine, temperatura e pressione atmosferica, creando bollicine straordinarie. Dal 2022, Cave Mont Blanc e l’Università di Torino studiano l’impatto dell’ambiente d’alta quota sul processo di spumantizzazione, con risultati attesi entro fine anno.
Arabella Pezza


