BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Anche a Borgofranco d’Ivrea, in attesa di almeno un sovrappasso camionabile per unire direttamente il paese oggi diviso dalla rete ferroviaria Ivrea Aosta, soggetta a lavori di elettrificazione, sono stati posti dei tralicci limitatori (foto) in altezza ai vari passaggi a livello del circondario borgofranchese.
I limitatori, massicce strutture pensate per impedire il transito sui binari ai mezzi di altezza non compatibile con la nuova rete elettrica, con il rischio quindi di tranciare i fili elettrici che alimentano i treni della linea, e perciò posti per motivi di sicurezza, inevitabilmente vanno a costituire un fattore intrusivo troppo marcato e un notevole impatto visivo.
Già a Quincinetto la questione non ha mancato di sollevare polemiche (si veda articolo correlato), anche perché la struttura in questione sarebbe stata troppo a ridosso delle abitazioni, con i residenti e le forze politiche di minoranza impegnati nel chiedere un confronto tra Comune e Rfi, in modo da poter discutere soluzioni alternative già impiegate altrove sulla linea, per esempio pali con trecce metalliche o un diverso orientamento delle sbarre, una posizione cui il sindaco Angelo Canale Clapetto aveva risposto spiegando che i limitatori erano solo una soluzione provvisoria, dato che il passaggio a livello in questione sarebbe stato presto chiuso, con copertura di lavori compensativi di due milioni di euro che avrebbero agevolato notevolmente le comunicazioni del paese con l’area industriale.
Osservazioni simili sull’impatto visivo dei tralicci hanno sollevato perplessità anche tra i cittadini di Borgofranco, in particolare per il passaggio a livello di Campagnola, ma evidentemente con più miti intenti, dal momento che per agevolare l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta un minimo di impatto visivo e ambientale è uno scotto da pagare, anche in virtù del cantiere in corso alla stazione del paese, dove i lavori di rigenerazione e di abbattimento barriere architettoniche stanno procedendo alacremente, in particolare, ora, per quanto riguarda il sottopasso pedonale, che permetterà anche agli abitanti di via Mazzini di raggiungere facilmente via Aosta.
Michele Tetro

