CAREMA (ttm) A testimoniare il forte legame che unisce al proprio paese nativo lo spirito di don Giovanni Battista Giovanino, 77 anni, parroco di Burolo originario di Carema ordinato sacerdote nel settembre del 1975, quindi al traguardo dei cinquant’anni di servizio, è stato il sindaco stesso di Carema Fabio Peretto, presenziando alla festa tributata al suo concittadino nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, dove don Giovanni svolge le sue funzioni religiose. Personaggio molto ben voluto per la sua capacità di legarsi alla vita sociale del paese, insostituibile presenza quotidiana, tanto a suo agio nelle ricorrenze e nelle feste tradizionali di paese quanto nelle più austere vesti di Direttore dell’Archivio Storico della Diocesi di Ivrea, canonico e presidente del Capitolo della Cattedrale, presidente presso la Cattedrale di Ivrea di Santa Maria Assunta, archivista del Capitolo e responsabile della Biblioteca Capitolare. Memoria storica degli ambiti in cui esercita funzioni, non eccelle solo nella conoscenza di specifiche materie di studio ma anche in quella della produzione simbolo del suo paese, il vino di Carema, e non solo per gli aspetti più artigianali legati alla storia vitivinicola ma anche per quelli più inerenti le fatiche, i ricordi, le memorie dei viticoltori, i sogni di una terra difficile ma affascinante. E così, idealmente due comunità, quella di Burolo e quella di Carema, rappresentate dai rispettivi primi cittadini Franco Cominetto e Fabio Peretto, hanno voluto rendere omaggio a don Giovanni Battista Giovanino, “il parrocco che tutti vorrebbero”, per citare l’efficace fotografia che ne ha fatto Cominetto, nei suoi primi cinquant ’anni di un cammino parrocchiale che ha saputo andare ben oltre nell’affetto di parrocchiani e compaesani.
Don Giovanni Battista Giovanino, “il parrocco che tutti vorrebbero”
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