Fuori Valle

Il sindaco Fausto Francisca furioso: “Viabilità obsoleta, è dal 1972 che chiediamo sovrappassi e ciconvallazione!”

Ferragosto da incubo per il traffico a Borgofranco

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Il traffico bloccato nelle strade di Borgofranco venerdì scorso, 15 agosto
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BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Cosa può rovinare un atteso Ferragosto, favorito da bel tempo e opportuno ponte di fine settimana? Muoversi sulle strade disagiate, infilandosi in lunghe code in ogni senso, sudare e sacramentare, perdere pazienza e tempo prezioso… questo è lo scenario che hanno dovuto sopportare i viaggiatori desiderosi di spostarsi verso il Monte Bianco e le valli laterali della Valle d’Aosta la settimana scorsa, incappando in una colonna d’auto sia sulla sponda destra della Dora – lungo la Strada Provinciale 69 – sia sulla sponda sinistra, lungo la Statale 26, comprendendo anche il transito sulla autostrada A 5. E fortunatamente in veicoli pesanti e i Tir non potevano circolare… altrimenti altro che giornata da bollino nero!

La paralisi del traffico in una zona di rete stradale strategica tra le due regioni è un problema ormai cronico per i paesi attraversati da queste arterie, solitamente strette tra le abitazioni, con tutta una prevedibile sequenza di conseguenze riguardanti anche e soprattutto la sicurezza urbana. Soprattutto per un Comune come Borgofranco d’Ivrea, ormai considerato confluenza est-ovest della Pedemontana e dell’asse Nord-Sud della Statale 26. A fronte della situazione disagevole per i viaggiatori in transito ma anche per i residenti in paese, è legittima l’esasperazione del sindaco Fausto Francisca: «Questa volta i Tir non c’entrano, e men che meno l’autostrada bloccata, c’entra invece il fatto che la viabilità attuale, così com’è, è obsoleta».

Ferragosto 2025 si è rivelato un ulteriore tassello nell’incresciosa situazione delle strade in quest’area canavesana, già duramente provata dal problema del traffico pesante negli abitati e dai blocchi stradali dovuti alla situazione della frana in movimento in località Chiappetti di Quincinetto, emergenze sovente causa del tilt dei flussi veicolari per e dalla Valle d’Aosta.

«Da anni si chiedono sovrappassi e circonvallazione, esattamente dal 1972, ma da allora abbiamo avuto solo la circonvallazione, parziale, di Bajo Dora: il resto nulla» aggiunge Fausto Francsca.

Nondimeno, nel 2019 Anas, Rfi, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Comuni interessati avevano firmato un Protocollo di intesa in base al quale la Città Metropolitana di Torino doveva predisporre un progetto di circonvallazione, dopo lo studio di fattibilità di Anas del 2013. «Ad oggi, il progetto non esiste. E per noi resta il disagio» conclude amaramente il sindaco Fausto Francisca.

Michele Tetro