Fuori Valle

Un vasto archivio di documento a cui tutti possono avere accesso

Il Centro Etnologico Canavesano custode della memoria degli eventi della Resistenza

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Le cerimonie per il 25 Aprile di venerdì scorso a Borgofranco
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BORGOFRANCO D’IVREA (ttm) Nel pomeriggio di venerdì scorso, 25 aprile, la popolazione di Borgofranco si è raccolta in un momento di memoria, celebrando l’ottantesimo anniversario della Liberazione e il ricordo dei propri partigiani. Corone d’alloro e fiori sono stati deposti al cimitero di San Germano, dove riposano i partigiani Pino Pozzo e Orla Riccio (quest’ultimo fucilato a Ivrea nel 1945), e ai Monumenti ai Caduti di piazza 1° Maggio e a Baio Dora. Una celebrazione impreziosita dall’apporto offerto dal Centro Etnologico Canavesano guidato da Amerigo Vigliermo, che ha voluto ricordare i figli di Baio “resistenti”. Proprio grazie all’opera di raccolta e collezione di memorie garantita dal Centro Etnologico Canavesano e dal suo vasto archivio, tutti possono avere libero accesso ai documenti conservati e la possibilità di verificare le azioni e scoprire gli aneddoti della storia della Resistenza delle Valli Canavesane. Oltre agli Alpini di Borgofranco erano presenti don Arnaldo Bigio, con il foulard degli Internati, Gianni Ceretto Castogliano, che ha accompagnato con la sua fisarmonica il canto “Bella Ciao”, il sindaco Fausto Francisca, gli amministratori locali, storici, ricercatori e tanta gente comune. «Nel 1945 i partigiani delle valli del Canavese occuparono le città e le fabbriche difese dalla distruzione e dallo smantellamento, per affermare principi di libertà, uguaglianza, giustizia e democrazia. – ha ricordato Fausto Francisca Per questi motivi l’anniversario della Liberazione assume il valore di una ricorrenza non formale ma ancora attuale e carica di significati».