CAREMA (ttm) Dopo una prima fase – da domenica 21 a ieri venerdì 26 settembre, dedicata più propriamente a cultura, sport, passeggiate, degustazioni, presentazioni di libri e musica serale, la 72esima edizione della Festa dell’Uva e del Vino di Carema entra nel vivo oggi – sabato 27 – dalle 10 alle 14 nell’area sportiva, periodo dedicato al conferimento dei campioni delle uve e alle valutazioni da parte di una giuria di tecnici incaricati, in contemporanea mattutina con la conferenza tematica “Paesaggi terrazzati viticoli e agricoli del Mombarone, primo paesaggio rurale storico piemontese patrimonio nazionale”, che si terrà alla Sala San Matteo. Uno degli eventi in programma più atteso è ovviamente la Diciannovesima edizione di “Andar per Cantine Antiche”, dalle 19, la passeggiata serale/cena itinerante per le vie dell’antico borgo di Carema per visitare le sue cantine storiche (crote), assaporando i piatti della tradizione piemontese e degustando le migliori etichette di Carema e dintorni nei cinque punti di ristoro dislocati lungo il circuito. All’inizio del percorso, in piazza Piantesis, i visitatori potranno acquistare i ticket vini (10 euro) per effettuare 5 degustazioni a scelta nelle cantine e i ticket cibo (20 euro) per cenare nei punti ristoro (menù a base di antipasti, agnolotti alla piemontese, polenta e dspezzatino, formaggi e dolce),
Domani, domenica 28 settembre, alle 11 la Messa solenne nella chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, con benedizione dei frutti della terra. Alle 12.30, nel padiglione attrezzato vicino all’area sportiva, “Pranzo del viticoltore”, a cura della Pro Loco di Carema, ambiente che alle 15.30 ospiterà il Concerto del Complesso bandistico di Carema e della minibanda di Carema, prima di veder celebrata la premiazione delle migliori uve e l’assegnazione dell’ambito premio “Grappolo d’oro” al miglior campione selezionato. La Sala Museale del Gran Masun sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con possibilità di visitare la mostra temporanea “Chiese barocche”.
Michele Tetro

