SAINT-VINCENT (mes) Classe, eleganza, ma anche umiltà e discrezione. Erano queste alcune delle doti del maître e “Gran maestro della ristorazione” Evaldo Fantini mancato mercoledì scorso, 26 novembre, all’Ospedale regionale di Aosta all’età di 79 anni.
Evaldo Fantini, originario di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, nota per essere la patria dei cuochi, aveva iniziato la sua carriera a soli 15 anni all’Hotel Astoria di Fermo. In seguito aveva lavorato in alberghi prestigiosi a Rimini, Napoli, Bologna, Venezia e Firenze, per giungere in Valle d’Aosta nel 1967 assunto al Grand Hotel Billia di Saint-Vincent, paese dove si era sposato nel 1968 con Anna Finamore, dalla quale ha avuto le figlie Monica e Stefania. Dopo alcune esperienze all’estero (per la precisione a Glasgow, Montreux e Losanna) il maître Fantini era tornato in Valle d’Aosta, prima al Royal di Courmayeur e quindi per 25 anni al Cristallo di Breuil Cervinia, alternando qualche stagione estiva al Grand Hotel Don Juan di Giulianova. Era andato in pensione nel 2007.
Diplomato come Addetto ai servizi di sala all’Istituto regionale professionale di Saint-Vincent, dal 1977 apparteneva all’Amira, l’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi, e all’Ordine dei Grandi maestri della ristorazione, incarico di cui andava molto fiero.
Nel 1990 aveva anche ricevuto l’onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica Italiana. In una recente intervista pubblicata sulla rivista dell’associazione Maitres italiani, “Ristorazione & Ospitalità”, Evaldo Fantini aveva raccontato la sua lunga carriera, spiegando i segreti del mestiere e raccontando alcuni aneddoti, come quando aveva avuto l’onore di incontrare la famosa soprano Renata Tebaldi.
I suoi funerali si svolgono oggi, sabato 29, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Saint-Vincent.
