VERRAYES (qdn) E’ stata un grande successo la Festa dei Chapellu che si è tenuta sabato scorso, 22 novembre, a Verrayes, a distanza di 24 anni dall’ultima grande “rencontre”. Ottanta persone – accomunate dal possedere lo stesso cognome – hanno trascorso una giornata dedicata alla condivisione, alla voglia di ritrovarsi, di raccontarsi e di divertirsi. L’appuntamento è iniziato con una Messa alla chiesa parrocchiale di Verrayes nel ricordo di tutti i Chapellu che non ci sono più. «Don Piero Lombard ha riservato ai presenti un bellissimo messaggio di augurio riconoscendo come valore aggregante e identitaria la voglia di così tante persone di ritrovarsi. – sottolinea Wanda Chapellu, sindaca di Verrayes – Persone accomunate dallo stesso cognome che ha origini certamente molto antiche e che, seppur ormai presente anche in altri Comuni della Valle, oltre che all’estero (soprattutto in Francia e in Svizzera), trova e conserva le sue radici più profonde proprio a Verrayes. A seguire ci siamo spostati all’area sportiva di Rapy, dove abbiamo scattato, con tanto di spilla ricordo al collo, la tradizionale foto di gruppo per poi proseguire con l’aperitivo e il pranzo. Il pomeriggio è stato allietato da canti e balli oltre che da tanti momenti di racconto e ricordo e di conoscenza tra vecchie e nuove generazioni di Chapellu! Durante la giornata è stato possibile visionare anche un impegnativo lavoro di ricerca svolto da Guido Chapellu e da Claudio Lombard che hanno proposto due alberi genealogici rappresentativi di due diverse linee generazionali dei “Chapellu”. Il primo albero genealogico, lungo 18 metri, parte dal 1660 e rappresenta tutti i discendenti di Pantaléon Chapellu sino ai giorni nostri. Il secondo invece ripercorre, attraverso una pergamena lunga pressoché 20 metri, la discendenza di Jean Louis Chapellu nel periodo compreso tra il 1700 e il 1910». Durante il pomeriggio sono poi stati premiati, tra i presenti, i Chapellu più anziani e il più giovane: tra i più anziani Lucina Martina Chapellu (classe 1934) e Angelo Felice Chapellu (classe 1941); il più giovane era Didier Chapellu, di 13 anni. La festa si è conclusa in tarda serata, tra la soddisfazione e la commozione dei presenti con un’ultima canzone dedicata alla propria terra di appartenenza: “Vive Vive Verrayes”.
A Verrayes la festa dei Chapellu. Un successo con 80 partecipanti
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