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Con un carattere determinato, ha dedicato la sua vita al servizio della propria comunità

Addio a Silvano Vesan: fu consigliere regionale, sindaco di Chàtillon e presidente di Finaosta

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Silvano Vesan aveva 87 anni
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CHÀTILLON (qdn) La sua famiglia e la sua comunità. Silvano Vesan è stato un uomo che si è sempre messo a disposizione degli altri in tutti gli aspetti della sua vita: come padre e poi nonno, come sindaco, come consigliere regionale. La sua scomparsa martedì scorso, 25 novembre, lascia perciò un vuoto importante. La grandissima partecipazione ai funerali celebrati nella mattinata di giovedì 28, con la chiesa di Chatillon gremita, lo ha testimoniato in maniera evidente.

Nato a Chambave il 15 giugno del 1938, terzogenito, era figlio del geometra Luigi e di Rina Savin. Ha conseguito anche lui il diploma di geometra, poi la maturità artistica e quindi la laurea in Architettura con una tesi dedicata al restauro del Castello di Ussel.

Nel 1964 ha sposato Vanna Brambilla, con la quale ha formato una numerosa e bella famiglia, con 6 figli ed ora 12 nipoti.

Come già aveva fatto il padre Luigi, Silvano affiancò alla libera professione – come geometra e poi come architetto, attività svolta fino al 2013 – un costante e appassionato impegno nella vita pubblica. Consigliere comunale a Torgnon il paese di origine, membro del consiglio di amministrazione del Traforo del Monte Bianco, segretario regionale della Democrazia Cristiana e poi primo presidente di Finaosta dall’ottobre 1985 fino al 26 luglio 1988.

Dal giorno successivo – il 27 luglio 1988 – entrò in Consiglio Valle, eletto nella lista della Democrazia Cristiana con 1.560 preferenze. La sua esperienza in Regione si concluse però anticipatamente il 24 gennaio 1990 quando decadde per un errore compiuto in buona fede: emerse infatti che avrebbe dovuto dimettersi da presidente di Finaosta all’atto della candidatura e non al momento dell’elezione; gli subentrò Raffaele Ricco.

Terminato l’incarico in Consiglio Valle, non si concluse però il suo impegno per la comunità. Tornò alla amministrazione locale e il 7 maggio 2000 fu eletto sindaco di Chàtillon alla guida di una lista civica, restando in carica fino al 2005, quando cedette il testimone a Giuseppe Moro, anch’egli recentemente scomparso.

Persona con un carattere deciso e con uno spiccato senso della giustizia, portava fino in fondo le idee in cui credeva. Durante il suo mandato da sindaco furono demolite le vecchie scuole elementari nel centro del paese (dove hanno poi trovato spazio la nuova piazza Volontari del Sangue e il parcheggio interrato) e venne spostata la tettoia del Foro Boario. «Ha dato un impulso deciso allo sviluppo del territorio. – sottolinea l’attuale sindaco Jean-Claude Daudry – Era una personalità molto forte, con un carattere determinato e ha compiuto scelte coraggiose, con concretezza e notevoli capacità di vedute. Le sue scelte hanno cambiato il volto del nostro paese».

Già Luigi – padre di Silvano – era stato consigliere regionale della Democrazia Cristiana e 2 dei figli di Silvano hanno raccolto il suo testimone nel campo dell’impegno politico: Luigi è stato eletto a sua volta a piace Deffeyes (un caso unico nella nostra regione di 3 generazioni in Consiglio Valle) mentre Marco è l’attuale sindaco di Chambave. «Ci ha insegnato tanto: innanzitutto il rispetto per il lavoro e per le persone» Io ricorda proprio Marco Vesan.

Silvano Vesan fu anche fondatore e per vent’anni presidente dello Sci Club Chàtillon, in un’epoca di grande coinvolgimento.

Lascia la moglie Vanna Brambilla, i figli Luigi, Roger, Barbara, Michele, Marco e Nathalie e i suoi 12 nipoti Matteo, Valerio e Carlo Dossena; Damien Vesan; Filippo e Leonardo Vesan; Yvette, Julie ed Elisabetta Vesan; Federico, Marta e Sylvie Turato.