GRESSAN (qdn) Fare sport nella natura a Pila, visitare i monumenti di Aosta e partecipare a tour gastronomici e visite didattiche nelle aziende agricole di Charvensod e Gressan. E’ solo un esempio delle “ricette” di vacanza che verranno proposte nell’ambito del progetto coordinato dal Consorzio Espace de Pila e finanziato con 701mila euro del Bando Montagna Italia, parte integrante del Piano di Sviluppo e Coesione promosso dal Ministero del Turismo. L’iniziativa è stata illustrata giovedì scorso, 6 febbraio – alla presenza dei sindaci di Gressan Michel Martinet e di Charvensod Ronny Borbey, della vicesindaca di Aosta Josette Borre, del direttore del Consorzio Espace de Pila Aimé Pernettaz e del presidente Felice Piccolo – nella nuovissima sala consiliare del Municipio di Gressan.
Il progetto mira a creare una destinazione unica, che unisca armoniosamente le anime dei 3 Comuni coinvolti – Aosta, Gressan e Charvensod – attraverso un’offerta turistica onnicomprensiva e distintiva. «Aosta proporrà un’immersione nell’importante patrimonio storico e culturale, Pila si confermerà il fulcro delle esperienze outdoor sia d’estate che d’inverno, Gressan e Charvensod punteranno sulla valorizzazione delle tradizioni rurali e di un’enogastronomia d’eccellenza e autentica. – ha spiegato Aimé Pernettaz – Troppo spesso la promozione è fatta sulla base di limiti amministrativi che il turista non riconosce. Chi viene in vacanza a Pila trascorre sempre anche un giorno ad Aosta e viceversa. Vogliamo quindi valorizzare il connubio tra le diverse proposte che i 3 Comuni possono offrire, ridefinendo il posizionamento di questi territori sui mercati internazionali. Si creerà una destinazione turistica unica, con pochi eguali a livello mondiale: per fare un esempio, Innsbruck non ha gli stessi chilometri di piste da sci di Pila e non può competere con il patrimonio di monumenti di Aosta. Il consorzio avrà un ruolo centrale nella “governance”».
«Mai come in questo caso l’unione fa la forza! – ha sintetizzato il sindaco di Gressan Michel Martinet – Nonostante il bando del Ministero del Turismo abbia destinato l’80 per cento di risorse al sud e solo il 20 per cento al centro-nord, Pila ha ottenuto il finanziamento. Merito sicuramente della bontà del progetto ma anche della sinergia tra i nostri 3 Comuni per promuovere ognuno le proprie caratteristiche ».
«Suggelliamo ora un lavoro iniziato 5 anni fa quando abbiamo siglato i primi protocolli di collaborazione tra Comuni. – ha ricordato Josette Borre – Si tratta di una sinergia che porterà preziosi benefici alla città».
«E’ il punto di arrivo del cammino fatto fino ad ora ma è anche un nuovo punto di partenza per tutto ciò che che costruiremo da adesso in poi» ha sottolineato Ronny Borbey, rimarcando che il collegamento tra quelli che ora sono i territori comunali di Aosta, Gressan e Charvensod risale già all’epoca romana.
Il progetto si declinerà attraverso la creazione di nuove offerte turistiche, il miglioramento delle infrastrutture, l’utilizzo del digitale per la promozione e la gestione e iniziative di turismo, tra cui tour gastronomici e culturali, itinerari di scialpinismo, visite alle aziende agricole, fattorie didattiche, aperitivi in vigna, trail sportivi. Particolare attenzione, inoltre, sarà rivolta allo sviluppo dell’offerta per le “bike” sul territorio, alla sostenibilità e all’accessibilità.
«Il turista oggi cerca l’esperienza e il nostro obiettivo è creare proposte dal forte impatto emotivo. – ha aggiunto Aimé Pernettaz – Punteremo non solo sui turisti italiani ed europei ma di tutto il mondo ».
Oltre al consorzio e alle Amministrazioni comunali, sono partner del progetto Aosta Valley Freeride, Three Seasons, Tour Operator Pila Ski, l’azienda Area Sport, la Pila Spa, la società Trekking Habitat, Frame Division, Replicante Teatro, Charvensod Experience, le Pro Loco di Gressan e Charvensod e la Coldiretti. «Saranno coinvolti, attraverso una serie di incontri, operatori turistici, ristoratori e referenti di tutte le realtà che a vario titolo entrano in contatto con i turisti» ha concluso Aimé Pernettaz.
Daniel Quey


